Rinnovo patente: i costi sono aumentati

Il Decreto Ministeriale 5.10.15 conduce a ulteriori spese

Esistono obblighi burocratici che ormai sono entrati nella consuetudine degli automobilisti italiani. La patente di guida ne è valido esempio, soggetta ora al rincaro prezzi, politica che indubbiamenta condurrà a qualche discussione, tenuta peraltro presente una crisi ancora lontana dalla fine.

CRITERI DEFINITI – Giusto a fare mente locale, il rinnovo può essere affettuato attraverso scuole guida, ASL o agenzie specializzate.  Esclusi casi specifici legati a condizioni mediche particolari, le scadenze indicano 10 anni fino ai cinquant’anni, 5 sino ai 70, 3 nella fascia 70-80 e 2 per gli over 80. Doveroso così muoversi tempestivamente, considerato che è possibile farne richiesta fino a 4 mesi prima della scadenza.

LA NORMATIVA ATTUALE – Come dispone il Decreto Ministeriale 5.10.15 – con oggetto “Incremento delle tariffe per le operazioni in materia di motorizzazione – i costi relativi ad alcune pratiche in Motorizzazione sono aumentati dallo scorso dicembre. In particolare l’incremento riguarda i rilasci patente (incluso rinnovo e conversione), immatricolazioni e reimmatricolazioni, sospensione ciclomotori, autorizzazione carrelli elevatori, senza scordare prova – compresa relativa targa, pure la provvisoria, e i fogli di via – duplicato, aggiornamento, ristampa e cessazione carta di circolazione.

QUANTO COSTA – Mentre prima occorreva versare per ciascun adempimento 9 euro sul c/c 9001, da mese scorso occorre pagare 10,20 euro. Facile dunque comprendere che i vantanti un credito nel proprio borsellino elettronico – tramite l’apposita applicazione offerta agli operatori professionisti dai Sistemi Informativi di Motorizzazione – dovranno provvedere ad un’integrazione per usufruirne, con possibilità di scegliere fra quella singola (1,20€) o doppia (2,40€).

UTILI SPECIFICHE – Segnalate le nuove tariffe, probabilmente sorgono alcuni dubbi a chi ha già inoltrato la richiesta. In questa situazione i medici monocratici e le Commissioni Mediche Locali avranno obbligo di domandare al guidatore l’integrazione prevista, laddove venga esibita una ricevuta di versamento 9 euro effettuata prima dell’11 dicembre 2015, ma solo nell’eventualità in cui la visita medica venga chiesta dopo quella data. Rispetto a quelle antecedenti non è previsto invece alcuna aumento.

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