Patente, foto Flickr
Patente, foto Flickr

Il codice della strada disciplina anche, con l’articolo 126, il rinnovo della patente. Premesso che la proroga va compiuta a scadenze differenti a seconda della categoria del veicolo e dell’età del conducente, il decreto in vigore a partire dal 9 gennaio 2014 ha sancito dei cambiamenti di cui tener conto.

GLI OBBLIGHI – In base a quanto deciso dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, una volta scaduto il tesserino e ricevuta autorizzazione dal medico (tenuto a rilasciare il certificato in bollo dietro pagamento di bollettino postale), egli stesso deve trasmettere telematicamente la conferma della proroga. Per effettuare l’operazione è necessario accedere, tramite “Il Portale dell’Automobilista”, al sistema informatico del Dipartimento per i Trasporti, ottenuto il riconoscimento mediante inserimento di PIN e credenziali. Compito suo è di annotare le eventuali prescrizioni, gli estremi del versamento e includere foto e firma del titolare, tenuto a portare con sé alla visita il documento d’identità, il codice fiscale e una fototessera.

A CHI INTESTARE IL PAGAMENTO – Ottenuta ricevuta di trasmissione compiuta e convalida il guidatore può utilizzarla fino all’arrivo del nuovo attestato (per non più di 60 giorni), che gli verrà inviato alla propria residenza entro una settimana. Il costo per l’operazione è di 25 euro (oltre ai 6,80 € di posta assicurata, da sostenere al momento di avvenuta spedizione o del ritiro presso la Posta), di 16 di marca da bollo, non più da acquistare ma assolta tramite versamento su conto corrente postale n. 4028, intestato al Dipartimento Trasporti Terrestri come imposta sul duplicato della patente, così come gli altri 9 euro da versare sul c.c.p. n. 9001 codice causale versamento rinnovo patente 002. Per quanto riguarda invece la certifica del pagamento dei Diritti sanitari, l’importo cambia a seconda delle tariffe applicate dalle ASL regionali.

I RISCHI PER INOTTEMPERANZA – Se scegliesse di non rispettare le disposizioni sopra indicate, il conducente può incorrere in diverse sanzioni quali il ritiro della patente e una multa da 148 a 594 euro, se beccato durante la guida (come disciplina il comma 7 dell’art. 126 del codice della strada. Nel caso però l’inottemperanze venga compiuta tre anni dopo la scadenza, il titolare del documento di viaggio deve sostenere nuovamente l’esame teorico e pratico.

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