Riduzioni superbollo: ecco quando scattano

Viene posta definitivamente chiarezza sulla materia

I cavilli legali a cui assistiamo in Italia potrebbero creare difficoltà di interpretazione al miglior giurista, ma sul superbollo arrivano opportune precisazioni così da mettere fine alle perplessità avanzate.

COSA DISPONE LA LEGGE – L’imposta, giunta a compiere cinque anni, colpisce come tutti sapranno le auto potenti. Varata nell’estate 2011 dal governo Berlusconi, e successivamente soggetta ad alcune modifiche con Monti, la norma prevede un addizionale erariale di 20 euro ogni kilowatt eccedente alla soglia dei 185 (248 CV). Sono tenuti al pagamento, oltre al proprietario, gli usufruttuari, gli acquirenti con patto di riservato dominio e gli utilizzatori a titolo di locazione finanziaria (leasing). Indicato comunque uno “sconto” in relazione all’anzianità: “L’addizionale è ridotta dopo cinque, dieci e quindici anni dalla data di costruzione del veicolo, rispettivamente, al 60, al 30 e al 15 per cento (cioè, rispettivamente, a 12, a 6 e a 3 euro/kW) e non è più dovuta decorsi venti anni dalla data di costruzione”.

FINE AI DUBBI – L’Agenzia delle entrate, viste le difficoltà nell’interpretare la disciplina, precisa innanzitutto che la costruzione, salvo prova contraria, coincide con la data di immatricolazione. Sostanzialmente, a meno che non si disponga di un documento che comprovi la fabbricazione del mezzo in data antecedente, fa sempre fede la data di prima immatricolazione, anche all’estero, riportata sulla carta di circolazione.

QUANDO PARTONO GLI “ABBUONI” – Rispetto invece alle riduzioni, esse decorrono sempre dal 1° gennaio dell’anno successivo a quello di produzione. Richiesto per l’adempimento il cosiddetto “Modello F24 elementi identificativi”, obbligo che pertanto limita a effettuare il versamento presso istituti bancari e uffici postali. Il documento è possibile stamparlo, una volta inseriti i rispettivi dati,  già compilato dal sito www.agenziaentrate.it. La sovrattassa non è dovuta comunque nei casi in cui la vettura sia soggetta a esenzione dal bollo ordinario, un trattamento favorevole che riguarda i modelli storici, rubati, demoliti e così via.

 

Come giudichi l'articolo?
[Totale: 4 Media: 4]

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

undici + nove =