Ricorso al Prefetto multa: come comportarsi, tempi e modi, procedimento, scadenza, cosa verificare

Tempi e documentazione richiesta

Difficile accettare le multe, specialmente se non è stata commessa infrazione. Fortunatamente esistono però organi giudiziari dove far valere i propri diritti, come il Prefetto.

COSA VERIFICARE – Eventualità più frequente che ci può spingere a impugnare il provvedimento riguarda vizi di forma quali l’errata identificazione di conducente, veicolo, luogo irregolarità e infrazione o mancanze nella compilazione. L’annullamento può avvenire se gli errori vengono ritenuti sufficientemente rilevanti e laddove molto evidenti è consentito chiederne la rettifica in autotutela all’ufficio che ha emanato il provvedimento.

IL PROCEDIMENTO – Chi preferisce rivolgersi al Prefetto deve fare opposizione alla multa entro 60 giorni dalla contestazione o dall’avvenuta notifica della sanzione. Per il ricorso, gratuito, è previsto l’invio diretto di una lettera in carta semplice tramite raccomandata con ricevuta di ritorno, indirizzabile altrimenti al comando di polizia municipale o all’ente accertatore. Possibile anche consegnarla a mano con i dati utili all’istruttoria (nome, cognome, indirizzo, data e numero del verbale, motivo della contestazione) e in allegato va inserita la copia del verbale, nonchè il materiale utile a supportare la richiesta. Entro 120 giorni dalla ricezione degli atti sarà decretato l’accoglimento o rigetto, correlato delle ragioni che hanno spinto verso tale decisione.

LE SCADENZE – Qualora il soggetto convinto di aver subito lesione ne faccia richiesta, è attesa l’udienza degli interessati. L’assenza invece di un’ordinanza entro i termini previsti (1200 giorni e 180 nel caso la richiesta venga sostenuta presso la Polizia Municipale) equivale all’approvazione del ricorso, secondo la logica del meccanismo di silenzio assenso. Nel caso in cui pervenga invece il rifiuto assieme all’ingiunzione di pagamento della sanzione, quest’ultima deve essere comunicata entro 150 giorni. Il soggetto avrà 30 giorni per pagare. Il rifiuto non impedisce tuttavia di avviare la contestazione davanti al Giudice di Pace.

 

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