Revisione patente: prevista la sanzione anche per gli automobilisti molesti

La normativa compie un deciso passo in avanti

Le recenti indagini hanno segnalato l’Italia come uno dei Paesi coi peggiori guidatori d’Europa. Bisogna ancora imparare il rispetto dei principi contenuti nel Codice della Strada, una recente sentenza sembra però adatta a dare una raddrizzata ai molestatori, ovvero coloro che affrontano le strade come se fossero campi di battaglia, punibili con la revisione della patente.

IL PROVVEDIMENTO – Rispetto alla solita contrapposizione fra istituzione e cittadino, poliziamunicipale.it riporta infatti che i “collezionisti seriali” di denunce per molestie, generate da ripetute manovre pericolose a danno degli altri conducenti, possono incorrere in pesanti sanzioni. Il TAR Emilia-Romagna, sezione prima, ha disposto infatti con la sentenza numero 467 del 4 maggio 2016 la revisione della patente. Anche se non hanno mai causato sinistri, conservano ancora i 30 punti nella licenza di guida e gli è mai stata recapitata alcuna multa, nemmeno per una piccola sbadataggine immortalata da una telecamera, tutte quelle persone che al volante sono autori di comportamenti estremamente aggressivi e mettono così in serio pericolo gli utenti della strada sono perseguibili.

LA CIRCOSTANZA NELLO SPECIFICO – Presentato il ricorso contro la pena attribuitagli, nel caso in questione  l’uomo non ha trovato accoglimento tra i giudici amministrativi, che hanno confermato la decisione assunta. Una sentenza pienamente comprensibile, e pure eticamente corretta. Troppi sono infatti i conducenti che violano le regole di educazione civile. Motivazione sulla quale hanno fatto affidamento numerosi cittadini, in tempi e luoghi diversi, decisi a chiedere l’intervento delle Forze dell’Ordine per il comportamento anomalo di un soggetto. Il provvedimento mette sotto maggiore tutela la sicurezza della circolazione e, nel caso esaminato dal collegio, l’automobilista, litigato senza motivo con altri guidatori, li ha costretti a cercare l’intervento delle autorità. Mediante la revisione della patente sarà verificabile il mantenimento dell’idoneità tecnica, in un sistema normativo sin qui troppo indulgente con gli autisti attaccabrighe.

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