Revisione auto epoca: classificazione, normativa, sanzioni per i trasgressori

Per questo genere di veicoli il Codice della Strada ha stabilito alcune regole ben precise: conseguenze pesanti per chi non le segue

revisione auto epoca

Sono ancora in circolazione sulle nostre strade diverse auto d’ecpoca, che vengono spesso apprezzate per il buono stato con cui vengono mantenute dai loro proprietari. Questo genere di vetture devono però sottostare a una normativa precisa per quanto riguarda la revisione.

Auto epoca: definizione

Periodicamente vediamo circolare veicoli che hanno diversi anni di vita sulle spalle, ma secondo quali criteri una vettura rientra nella categoria delle “auto d’epoca“? In questo caso ci sono alcune condizioni specifiche da tenere presenti: Può essere considerata auto d’epoca una vettura che sia stata costruita almeno 30 anni prima dell’iscrizione ad uno dei Registri dell’ASI (prima della Legge di Stabilità del Governo Renzi bastavano 20 anni).

E’ quindi necessario considerare il numero di anni da quando è stata costruita e non la prima immatricolazione. Possono essere iscritte ai Registri anche le auto d’epoca radiate dal PRA, ovvero le vetture che non hanno più documenti validi necessari per la circolazione su strada, che in tal modo vengono ritargate e dotate di un nuovo libretto di circolazione. In quest’ultimo caso il proprietario dovrà fare una dichiarazione sostitutiva di atto notorio relativo allo stato di conservazione del mezzo.

L’auto d’epoca, per essere definita tale, deve inoltre essere fedele all’originale e in condizioni decorose.

Revisione auto epoca: cosa stabilisce la normativa

Le auto d’epoca rientrano nella categoria dei veicoli atipici, la stessa di taxi, autoambulanze e adibiti a noleggio con conducente. Proprio per questo le regole valide per la revisione sono differenti rispetto a quelle valide per le vetture tradizionali.

In questo caso il controllo periodico, indispensabile per poter continuare a circolare, deve essere effettuato ogni anno. La circolazione è prevista anche oltre la scadenza, ma a condizione che questa sia stata prenotata prima di questo limite massimo.

Revisione auto epoca: sanzioni previste per i trasgressori

Sottoporre un’auto d’epoca alla revisione periodica diventa fondamentale per non incorrere in conseguenze piuttosto spiacevoli secondo quanto previsto dal Codice della Strada.

In base all’articolo 80 chi viene fermato dalle forze dell’ordine e risulta irregolare è soggetto a una multa particolarmente ingente. L’importo previsto può andare da 168 a 674 euro. Si può arrivare a una cifra raddoppiata in caso reiterata mancanza di revisione. In questo caso l’organo accertatore può attestare sul documento di circolazione che al veicolo non è concesso di circolare fino a quando non si prenoterà il controllo e quindi non si effettuerà la revisione prescritta dalla legge. Nel caso in cui si continui a circolare con un veicolo sospeso verrà applicata la sanzione amministrativa del pagamento di una somma che va da 1.941 fino a 7.767 euro.

Sono previste sanzioni anche per chi dovesse essere fermato con certificato di revisione falsificato. La somma in questo caso può andare da 419 a 1.682 euro. Può inoltre essere previsto anche il ritiro della carta di circolazione.

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