Rc Auto: italiani, oltre la metà nella prima classe di merito

Le auto nuove valgono circa 23.800 euro: mai così bene

Italiani assi del volante. Infatti, come emerge da un’elaborazione di Segugio.it, oltre la metà appartiene alla prima classe di merito delle polizza Rc Auto.

60% al vertice della piramide

Rispetto al primo semestre 2016, aumentano le richieste per l’acquisto di auto nuove (dal 7,7% al 7,9%); mentre cala la percentuale di quelle per comperare quelle usate (dal 17,6% al 16,7%). Il trend di riduzione dei prezzi invece si interrompe. Nel dettaglio, il best price, che nel primo semestre 2016 ha raggiunto il valore minimo mai registrato su Segugio.it, è in aumento del 3,7%. Il risparmio medio conseguibile tramite la comparazione è pari al 45,6% della tariffa media. Il 20,0% degli utenti, inoltre, può risparmiare oltre il 50% sulla sola Rca. Nel semestre in corso il 60% degli automobilisti si ritrova nella prima classe di merito. In accordo a questo trend cresce la percentuale di utenti che non ha commesso sinistri nell’ultimo quinquiennio: il dato passa dall’85,1% del primo semestre 2016 all’85,9% del semestre in corso.

Un parco auto di ottimo valore

Considerando le auto nuove il valore è di circa 23.800 euro, la cifra più alta finora registrata. La percentuale delle vetture ecologiche è di 8,5% che sale al 13,3% se tenuto conto delle sole auto nuove. Nello stesso periodo di riferimento aumenta la percentuale delle autovetture principalmente a gasolio. Che rappresenta il 49,8% del totale, 50,9% se si considerano solo le vetture nuove. Inoltre, si registra un incremento della percentuale di utenti che sceglie di inserire nella propria polizza la garanzia Incendio e Furto e altre garanzie accessorie. Nel semestre attuale la percentuale è 10,1%. Infine, considerando le classi di merito, circa il 34,1% degli utenti che richiede un preventivo è in una delle prime quattro. Anche la percentuale di utenti che non ha commesso sinistri negli ultimi 5 anni cresce lievemente rispetto al primo semestre 2016: il dato passa dal 96,0% al 96,4% del primo semestre 2017.

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