PRA e ACI: quali sono le spese sostenute per acquistare un’auto

L'abolizione viene spesso discussa, invano

Acquistare un’automobile obbliga pure a rispettare diverse incombenze burocratiche e spese accessorie. Analizziamo il PRA e l’ACI, che da anni vanno di pari passo.

LE TASSE

L’Imposta Provinciale di Trascrizione tocca pagarla in base ai kW per le auto e alla portata per i veicoli destinati al trasporto di cose, che va da 150 a oltre mille euro. In aggiunta gli emolumenti ACI (27 euro), l’imposta di bollo per la registrazione al PRA (da 32 a 48 euro) e per l’aggiornamento della carta di circolazione (16 euro), nonché i diritti DTT (10,20 euro). Da non dimenticare poi le spese per i versamenti postali e, nel caso ci si rivolga a una delegazione dell’Automobile Club o a uno studio di consulenza, costituita dalla tariffa del servizio di intermediazione che muta in regime di libero mercato.

AUTORITÀ PASSIVE

Ad agosto dello scorso anno la Legge 124/2015, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 13 agosto 2015, prevedeva un insieme di deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche. I ministri potranno, in altre parole, emanare provvedimenti riguardanti le istituzioni, immediatamente esecutivi, come abolire il Pubblico Registro Automobilistico, sostituendolo con l’archivio dei beni mobili registrati gestito attraverso un nuovo ente, l’Agenzia per il Trasporto Stradale. Se così fosse il CDP verrà in futuro rimpiazzato da un nuovo certificato allegato al libretto di circolazione e scomparirebbe la IPT. Di sicuro c’è finora la sola introduzione del CDP digitale con conseguente risparmio di 39 euro. Angelo Sticchi Damiani, leader di ACI e PRA, cerca in ogni modo di mantenere questo clone della Motorizzazione Civile, sostenuto dalle autorità che se, da una parte paiono mal tollerare l’ente, d’altro canto ne confermano l’importanza.

 

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