Le polizze assicurative non sono facoltative, bensì esplicitamente imposte dalla legge. Scopriamo cosa controllano le compagnie e le conseguenze pratiche per i sottoscrittori.

BANCHE DATI

Voi siete i contraenti, e avete la responsabilità di controllare che quanto andate dicendo sia vero: residenza, auto, età e quant’altro. Parametri che fanno variare il prezzo della polizza Rca. L’impresa cui vi siete rivolti verificherà la coerenza dei dati indicati in preventivo con le risultanze delle banche dati istituzionali. Se emergono divergenze, vi indicherà, già nel preventivo, la documentazione necessaria per effettuare gli ulteriori accertamenti. Solo quando l’assicurazione avrà le carte giuste su cui basarsi, il processo di emissione della polizza proseguirà. La segnalazione di eventuali errori o il riscontro di dati diversi da quelli indicati possono comportare la formulazione di un nuovo preventivo.

FALSE DICHIARAZIONI

La compagnia, se ci sono particolari esigenze, si riserva di disporre verigiche dirette sulla vostra auto. Da effettuarsi a proprie spese presso la rete dei propri fiduciari nella provincia di residenza del proprietario. Se ottenete il preventivo e stipulate la polizza con dati falsi rischiate di pagarla cara. Le dichiarazioni inesatte o le reticenze possono comportare la perdita totale o parziale del diritto all’indennizzo. Sta tutto scritto negli articoli 1892, 1893, 1894 del Codice civile. E la legge non ammette errori in buona fede: zero rimborso anche se pensavate di aver detto il vero all’assicuratore.

DIGITALIZZAZIONE RCA

Teoricamente con la digitalizzazione della Rca, e la scomparsa del contrassegno cartaceo nonché dell’attestato di rischio cartaceo, le frodi potevano essere combattute più facilmente. Le cose stanno tuttavia prendendo un’altra piega. Innanzitutto il certificato cartaceo rimane sovrano e anche il documento elettronico via mail. I controlli provvisti delle telecamere non possono partire: i furbetti senza Rca e senza revisione scorrazzano senza che gli autovelox li acciuffino. Gli occhi elettronici non sono ancora stati omologati a tal fine e chissà quando ciò avverrà.

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