Patente: i costi da privatista

Oltre alla scuola guida, esiste un secondo metodo con cui ottenere la patente come la preparazione da privatista, dalle spese inferiori

La patente è un obiettivo a cui pensa la maggior parte dei ragazzi, che per conseguirla si rivolgono prevalentemente alla scuola guida. Ciò che spesso non si sa o comunque si tralascia è la possibile di ottenere l’attestato in un altro modo, senza dubbio più economico,  tramite la preparazione da privato.

VANTAGGI E SVANTAGGI – Vari i pro e contro se si decide di fare ‘tutto da soli’. Da una parte la soluzione si rivelerebbe utile per chi ha scarso tempo libero e preferisce disporre di maggiore autonomia nella gestione del proprio apprendimento. Sul versante opposto ci si priverebbe però di un insegnante, valido supporto per chiarire argomenti su cui si hanno dubbi e provare le necessarie conoscenze.

LA PROCEDURA BUROCRATICA – Al fine di sostenere le prove occorre presentare la domanda sul modulo “TT2112”, scaricabile direttamente da internet sul portale dell’automobilista oppure in un ufficio della motorizzazione civile. Alla richiesta bisogna inoltre allegare le attestazioni di due versamenti di 16 euro sul c/c 4028 (l’uno per la prenotazione dell’esame) e di 15 e 9 euro sul c/c 9001. I bollettini sono reperibili presso i già citati centri della motorizzazione oltre a quelli postali. In aggiunta va incluso un documento di identità ancora valido e relativa fotocopia integrale, due fototessere recenti su fondo bianco su carta non termica e a capo scoperto. Da non dimenticare infine il certificato medico in bollo, e relativa fotocopia, con foto la cui data non sia precedente a tre mesi, che garantisca il possesso dei requisiti fisici e psichici, secondo quanto prevede l’art. 119 del codice della strada. I cittadini extracomunitari sono inoltre tenuti a mostrare il permesso o la carta di soggiorno, rigorosamente non scaduto, da ripresentare durante i test.

LE PROVE DI TEORIA E PRATICA – Trascorsi sei mesi dalla domanda è possibile sostenere il quiz, da poter ripetere, in caso di bocciatura, passato un altro mese, ma nel caso si fallisse per la seconda volta bisognerebbe sottoporre ancora la domanda stessa. Ottenuto il foglio rosa per la ‘promozione’ bisognerà dunque sostenere 6 ore (dal costo complessivo medio di circa 180 euro) di guida insieme a un istruttore professionista, legate a condizioni di visione notturna, strade urbane di scorrimento o extraurbane secondarie, nonchè autostrade o strade extraurbane. In conclusione si avrà un attestato da esibire per l’esame di guida, che si può tentare trascorso un mese dal foglio e ripetuto entro sei mesi dal relativo rilascio.

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