Omicidio stradale è legge: tutte le condanne previste

Arriva finalmente l'approvazione

Dopo numerose polemiche il Senato ha approvato il ddl parlamentare che introduce nell’ordinamento italiano l’omicidio stradale, via di mezzo tra quello colposo e volontario.

OK DEFINITIVO – A darne via libera il voto di fiducia chiesto dal Governo per evitare l’esame degli emendamenti presentati dall’opposizione. Chiaro il responso: su 167 votanti 149 sì, 3 contrari e 15 astenuti. L’entrata in vigore avverrà il giorno successivo alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, prevista domani. Nei dettagli il reato viene suddiviso in tre varianti. Confermata l’ipotesi base (da 2 a 7 anni) quando la morte deriva da violazione al codice della strada, la sanzione cresce a 8/12 anni se il conducente guida in stato di ebbrezza grave, con un tasso alcolemico oltre 1,5 grammi per litro, o sotto effetto di droghe.

LE CONDANNE – Punito col carcere da 5 a 10 anni l’omicida che supera il tasso alcolemico di 0,8 g/l oppure abbia causato l’incidente per condotte particolarmente pericolose (eccesso di velocità, guida contromano, infrazioni ai semafori, sorpassi e inversioni a rischio). Se muore più di una persona il colpevole rischia fino a 18 anni di carcere. L’ipotesi più grave si applica ai camionisti e conducenti di autobus, anche in presenza di un tasso alcolemico sopra gli 0,8 g/l. In caso di lesioni, dove chi guida ubriaco o drogato rischia da 3 a 5 anni per lesioni gravi e da 4 a 7 per quelle gravissime. Se il tasso alcolemico rientra fino a a 0,8 g/l o l’incidente deriva da manovre avventate la lareclusione sarà da un anno e 6 mesi fino a 3 anni per lesioni gravi; mentre da 2 a 4 anni per quelle gravissime.

MODALITA’ DISPOSTE – Laddove il conducente scelga di fuggire dopo l’incidente aumenta la pena da uno a due terzi e non potrà comunque essere inferiore a 5 anni per l’omicidio e a 3 anni per le lesioni. Altre aggravanti sono la morte o lesioni di più persone oppure la guida senza patente o assicurazione. La pena è invece diminuita fino alla metà quando l’incidente è avvenuto anche per colpa della vittima. In caso di condanna o patteggiamento (anche con la condizionale) viene automaticamente revocata la patente, conseguibile solo dopo 15 anni (omicidio) o 5 anni (lesioni). Termine però aumentato nelle ipotesi più gravi, per esempio se il colpevole scappa dopo l’omicidio stradale, per cui dovranno trascorrere almeno 30 anni dalla revoca.

I CASI PIU’ GRAVI – Nel caso di sostanze alcoliche e droghe particolarmente elevate atteso il raddoppio dei termini di prescrizione e l’arresto obbligatorio in flagranza, facoltativo negli altri casi. Il pm, inoltre, potrà chiedere per una sola volta di prorogare le indagini preliminari. Il giudice può ordinare anche d’ufficio il prelievo coattivo di campioni biologici per determinare il Dna, stessa disposizione che può essere assunta dal pm così da non pregiudicare le indagini.

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