Obbligatorietà cinture di sicurezza posteriori: cosa dispone il Codice della Strada

L'art. 172 ne impone l'utilizzo

Sui sedili posteriori rimangono dubbi se è obbligatorio allacciarsi le cinture di sicurezza. Facciamo chiarezza.

ART. 172

La risposta, ricorda ‘Studio Cataldi’, è affermativa. Secondo l’art. 172 del Codice della Strada le cinture vanno utilizzate in qualsiasi situazione di marcia. In particolare vanno messe per conducenti e passeggeri di autovetture, autoveicoli destinati al trasporto di cose, autobus e anche quadricicli leggeri dotati di carrozzeria chiusa e dotati sin dall’origine di cinture di sicurezza (ad esempio le minicar) nonché a bordo di taxi e di vetture adibite a noleggio con conducente.

SANZIONI

Gli inadempienti incorrono in una multa da 80 a 323 euro. Detratti inoltre 5 punti dalla patente. Quando il mancato uso riguarda il minore risponde della violazione chi è alla guida oppure chi è tenuto alla sorveglianza del minore stesso. Ovviamente se presente sul veicolo al momento del fatto. Disciplina severe contro coloro che commettono, in un biennio, almeno due volte la violazione. Sospesa infatti loro la patente da quindici giorni a due mesi. Scatta la sanzione amministrativa da 40 a 162 euro in caso di alterazione od ostacolo del normale funzionamento.

BAMBINI

I bambini di statura non superiore a 1,50 m, quando viaggiano negli autoveicoli per il trasporto di persone in servizio pubblico di piazza o negli autoveicoli adibiti al noleggio con conducente, questi possono non essere assicurati al sedile con un sistema di ritenuta per bambini a condizione che non occupino un sedile anteriore e siano accompagnati da almeno un passeggero di età non inferiore ad anni sedici. Inoltre, i bambini non possono essere trasportati utilizzando un seggiolino di sicurezza rivolto all’indietro su un sedile passeggeri protetto da airbag frontale, a meno che l’airbag medesimo non sia stato disattivato anche in maniera automatica adeguata.

ESENZIONI

Lo stesso codice, tuttavia, prevede delle eccezioni all’obbligo di indossare le cinture. Esentate le forze di polizia, polizia municipale e provinciale, forze armate, addetti ai servizi antincendio e sanitari in caso di intervento di emergenza, istruttori di guida, addetti ai servizi di vigilanza privati che effettuano scorte, conducenti dei veicoli per la raccolta e il trasporto dei rifiuti in servizio nei centri abitati. In base a certificazione medica, con durata indicata e simbolo previsto dalla direttiva 91/671/CEE sono esentate pure: le persone affette da patologie particolari, o che abbiano condizioni fisiche che costituiscono controindicazioni specifica all’uso delle cinture, le donne in stato di gravidanza in condizioni di rischio particolari conseguenti all’uso delle cinture. La legge non prevede nessuna esenzione “automatica” e non fornisce nemmeno, in nessuna parte, un elenco di “patologie” o di “condizioni particolari”.

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