Notifica multa: cosa accade quando viene consegnata al portiere

La legge spiega bene quando si debba considerare nulla una multa e in quali casi si possa presentare ricorso

Ricevere una multa rappresenta spesso una seccatura. Può essere però utile conoscere cosa prevede la legge per capire se la sanzione è valida o meno. Sono infatti sempre più numerosi gli italiani che presentano ricorso, ma non tutti vengono vengono valutati positivamente.

La notifica della multa viene consegnata al portiere

Può capitare che la notifica di una multa venga consegnata presso l’abitazione dell’automobilista, ma che questo non sia presente. Cosa accade in questi casi? Se la consegna viene fatta al portiere, l’ufficiale deve innanzitutto dare atto dell’infruttuoso tentativo di consegna a mani proprie per assenza del destinatario. E’ necessario però dimostrare che si è provveduto a cercare altre persone a cui affidare l’atto, ma che l’operazione non è andata a buon fine. Possono andare bene in questi casi un familiare convivente, un vicino, un addetto dell’ufficio o dell’azienda.

Solo un ultima istanza, se non è presente nessuna di queste persone, la notifica può essere lasciata al portiere dello stabile.

Se questo iter non viene rispettato, la sanzione è da considerarsi nulla. In molti casi, infatti, il Giudice di Pace ha preso questa decisione perché tutte o quasi le multe, sono state notificate senza il rispetto di quanto previsto dalla legge.

Notifica multe: come calcolare da quando decorrono i termini

Un altro aspetto che si deve tenere presente in questi casi riguarda i tempi di decorrenza. Questo aspetto è fondamentale per calcolare da quando decorrono gli eventuali termini per l’opposizione. A chiarire questo aspetto è stata una sentenza recente emessa dalla Cassazione. Si stabilisce infatti che la notifica a mezzo posta non si considera compiuta con la consegna dell’atto a persona, seppur abilitata, ma diversa dal destinatario.

Si deve invece valutare il momento effettivo in cui all’effettivo destinatario viene inviata l’ulteriore raccomandata (cosiddetta Can) con cui lo si avvisa che il plico è stato consegnato a un soggetto diverso.

Ma cos’è la Can? E’ l’acronimo di comunicazione di avvenuta notifica. Si tratta di una raccomandata, senza ricevuta di ritorno, inviata dalle Poste quando un plico contenente un atto giudiziario o stragiudiziale è dato a una persona diversa dal destinatario dell’atto. In questo modo quest’ultimo viene a conoscenza della raccomandata a lui destinata e, se non la riceve, può rivendicarla. In questo caso i termini decorrono dalla data di perfezionamento della notificazione. Questa corrisponde con la spedizione al destinatario della raccomandata informativa a cura dell’agente postale (la Can).

 

 

Come giudichi l'articolo?
[Totale: 0 Media: 0]

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

quattro × quattro =