Multe: autovelox valido anche se nascosto

La nuova posizione intrapresa dal giudice di Caltanissetta segna una svolta legale

Arrivano significative indicazioni normative dal Tribunale di Caltanissetta: le multe per eccesso di velocità restano valide anche in caso di autovelox non visibile dalla strada, purché la postazione venga segnalata con cartelli o dispositivi luminosi.

IL CASO SPECIFICO – La controversia deriva da un verbale della Polizia municipale relativa a infrazione su strada urbana. Richiesta di annullamento respinta dal giudice di pace, il conducente ha presentato appello poiché a suo dire la sentenza non aveva trattato la visibilità dell’autovelox. Opinione tuttavia che non ha trovato il consenso del giudice Andrea Gilotta, deciso a interpretare in modo inedito l’articolo 142, comma 6-bis, contenuto nel Codice della Strada.

DIFFERENTE CHIAVE DI LETTURA – In particolare la norma recita che le postazioni di rilevamento velocità debbano essere “preventivamente segnalate e ben visibili, ricorrendo all’impiego di cartelli o di dispositivi di segnalazione luminosi”. Secondo però la nuova posizione intrapresa “la ‘segnalazione’ e la ‘visibilità’ devono caratterizzare non già la postazione dell’autovelox in sé, intesa in senso fisico – ossia quale insieme di personale e mezzi preposti al controllo del traffico – quanto, piuttosto, la sua presenza nei pressi della sede stradale.

IL PERCHE’ – I motivi che conducono verso la nuova dottrina sono sia strettamente legislativi, che pone i cartelli e dispositivi di segnalazione “in posizione di strumentalità rispetto alla prescritta segnalazione delle postazioni di controllo”, ma pure relativi al proposito ovvero – come riporta la sentenza 5997/2014 della Cassazione “di tutela della sicurezza stradale e di riduzione dei costi economici, sociali e ambientali derivanti dal traffico veicolare”.

ULTERIORI PRECISAZIONI – Secondo lo stesso Tribunale un atteggiamento diverso porterebbe a trattare la materia “in termini affatto soggettivi”, per esempio nel caso di una postazione collocata “da essere astrattamente visibile dalla carreggiata e tuttavia resa di fatto ‘nascosta’ dalle particolari condizioni ambientali o metereologiche”. Affinché il verbale risulti valido è sufficiente che l’autovelox sia segnalato “essendo irrilevante l’ulteriore visibilità della postazione di controllo in sé” e non c’è una distanza minima tra i segnali stradali e il rilevatore.

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