Paese che vai, legge che trovi. Non esiste un sistema di sanzioni uniforme per la violazione delle norme stradali. Ma come la mettiamo con le multe all’estero? Andiamo a vedere se possono essere tolti punti alla patente per la normativa italiana.

SCAMBIO AUTOMATIZZATO

Era il 2014 quando il Belpaese recepiva la normativa comunitaria che ha introdotto, in tutta l’Unione Europea, un sistema uniforme per l’accertamento delle violazioni del codice della strada (cosiddetto “cross border”). Un meccanismo che prevede uno scambio automatizzato dei dati in possesso dei vari Paesi, al fine di facilitare l’individuazione dell’autore dell’illecito, nonché del veicolo con cui è stato commesso. In questo modo, il proprietario del mezzo riceve una notifica presso il proprio indirizzo di residenza, con una lettera di contestazione redatta nella sua lingua.

VIOLAZIONI TRATTATE

Il sistema “cross border” vale per le seguenti infrazioni: eccesso di velocità; mancato uso della cintura di sicurezza; mancato arresto davanti a un semaforo rosso; guida in stato di ebbrezza o sotto influenza di sostanze stupefacenti; mancato uso del casco; circolazione su corsia vietata; uso indebito di telefono cellulare o di altri dispositivi di comunicazione durante la guida.

PUNTI INTOCCABILI

Meccanismo che, evidenzia La Legge per Tutti, vale solo per l’Unione europea. Esso, però, serve solo a facilitare lo scambio di dati tra i Paesi e le notifiche agli interessati, ma non introduce un sistema sanzionatorio comune. Perciò, se prendo una multa all’estero sarò sottoposto alle sanzioni previste dallo Stato in cui è avvenuta la violazione. Anche nei Paesi che adottano la patente a punti, la decurtazione avverrà con riguardo alla banca dati della Nazione stesso, ma non avrà effetto sul credito della patente a punti italiana.

SANZIONI

Evitato di pagare la multa e fatto ritorno nel medesimo Stato estero, si incorrerà allora nelle sanzioni previste dalla legislazione straniera. Queste potranno essere le più varie: si potrà essere soggetti ad un semplice aumento della multa non pagata, al sequestro del mezzo o della carta di circolazione, al ritiro della patente. In alcuni Stati (come la Svizzera) si potrà addirittura incorrere in una sanzione penale (arresto). Prima di mettersi in viaggio è utile informarsi sulla normativa in vigore nello Stato di destinazione, in modo da scoprire quali sono le regole da rispettare. La Farnesina offre un servizio sul sito viaggiaresicuri.it.

 

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