Semaforo rosso punti patente
Passare col rosso è estremamente pericoloso e anche con il giallo è obbligatorio fermarsi, salvo questo non implichi un pericolo ancora maggiore per la propria incolumità e quella degli altri.

Passare col rosso è una delle infrazioni al Codice della Strada più comuni, nonché uno dei gesti più pericolosi che un automobilista possa compiere. Gli articoli del regolamento stradale dedicati a questa violazione, il 41 e il 146, prevedono durissime sanzioni per chi non ottempera al divieto.

IMPORTO DELLA SANZIONE – La multa semaforo rosso attualmente prevede una sanzione pari a 163 euro. L’importo della sanzione sale a 200 euro se l’infrazione viene commessa nelle ore notturne, per la precisione dalle ore 22.00 fino alle 07.00 del mattino, quando la visibilità è minore, così come il livello di attenzione degli automobilisti, e il rischio d’incidenti cresce in maniera esponenziale. La multa semaforo rosso non si limita a una sanzione pecuniaria. Il codice della strada penalizza l’autore dell’infrazione con la decurtazione di 6 punti dalla patente. I punti salgono a 10 nel caso in cui l’obbligo di fermarsi con la luce del semaforo non sia rispettato da un neopatentato, ossia il soggetto abbia conseguito la licenza di guida da meno di tre anni.

MULTE CON LA TELECAMERA – Da qualche anno non sono soli i vigili a sanzionare chi passa col rosso. Le telecamere Photored possono ugualmente rilevare l’infrazione e infliggere la multa semaforo rosso. Si tratta di dispositivi noti anche come T-Red e sono posizionati in prossimità degli incroci. Possiedono due telecamere: una è puntata sull’incrocio stesso per osservare il traffico veicolare, e quindi scovare chi passa con la luce rossa accesa, mentre l’altra identifica con gli infrarossi la targa dei veicolo, scattando una foto che mostra l’infrazione in tutta la sua evidenza (semaforo rosso e auto al centro dell’intersezione). In ogni immagine scattata sono contenute informazioni come ora, data e località in cui si è verificata l’infrazione.

COME FARE RICORSO? – Occorre comunicare entro 30 giorni alle autorità competenti il nome del soggetto alla guida dell’auto nel caso in cui esso non sia anche il proprietario della vettura. In questo modo la sanzione e la decurtazione dei punti andrà in capo a chi effettivamente era al volante del mezzo. Omettere questo elemento, o identificare un soggetto terzo compiacente come autore della violazione, causa una multa di 250 euro ai danni del proprietario dell’autovettura. Per fare ricorso in caso di multa semaforo rosso occorre presentare domanda al Prefetto o al Giudice di Pace entro 60 giorni dal ricevimento del verbale.

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