Multa per divieto di accesso: ecco quanto si paga

Esistono varie disposizioni che stabiliscono la validità di una multa per divieto di accesso, oggi ne scopriremo alcune

Cartelli stradali provvisori
Cartelli stradali provvisori

La cosiddetta multa per divieto di accesso è riconducibile a diverse violazioni e disposizioni giuridiche; è bene ricordare che la sola violazione del cartello che regola il divieto di accesso comporta una sanzione amministrativa che varia da 41 a 168 euro.

DIVIETO DI ACCESSO ALL’INFUORI DEI CENTRI ABITATI – La circolazione all’infuori dei centri abitati è regolata dal prefetto, che può decidere di sospenderla temporaneamente per questioni di sicurezza pubblica e tutela della salute ad esempio, in conformità delle direttive imposte dal Ministro dei lavori pubblici: come stabilito dall’articolo 6, comma 12, del codice della strada, la persona che viola i provvedimenti di sospensione della circolazione è soggetta alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 168 a 674 euro e, se l’infrazione è commessa dal conducente di un veicolo adibito al trasporto di cose, la sanzione è pari al pagamento di una somma variabile da 419 a 1.682 euro, oltre ad un’accessoria sospensione della patente (per un periodo da uno a quattro mesi) e della carta di circolazione del veicolo.

N.B. Nelle ipotesi di violazione, l’agente accertatore intima al conducente di non proseguire il viaggio fino al termine del divieto di circolazione e, quando la sosta nel luogo di accertata violazione costituisce intralcio alla circolazione, egli provvede a condurre il veicolo in un luogo vicino in cui effettuare la sosta (durante la sosta la responsabilità del veicolo e del carico rimane al conducente): se le disposizioni impartite non vengono osservate, sussiste una sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente da due a sei mesi.

DIVIETO DI ACCESSO ALL’INTERNO DEI CENTRI ABITATI – Nei centri abitati, attraverso ordinanza del sindaco e conformemente alle direttive del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, i comuni hanno diritto a limitare la circolazione di tutte o di alcune categorie di veicoli per accertate e motivate esigenze di prevenzione degli inquinamenti e di tutela del patrimonio artistico, ambientale e naturale (rispettivamente per conformità con il Ministro dell’ambiente e beni culturali), come recita l’articolo 7 del codice della strada; con deliberazione della giunta, i comuni provvedono inoltre a delimitare le aree pedonali e le zone a traffico limitato tramite apposita segnaletica.

N.B. La persona che viola i provvedimenti di sospensione o divieto della circolazione è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma che varia da 84 a 335 euro. I veicoli che appartengono a categorie inquinanti (dalla circolazione vietata in determinate aree) sono soggetti al pagamento di un’ammenda tra i 163 e i 658 euro con sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida (da 15 a 30 giorni) in caso di reiterazione della violazione nel biennio. La violazione del divieto di circolazione nelle corsie riservate ai mezzi pubblici di trasporto, aree pedonali e zone a traffico limitato comporta una sanzione amministrativa pari a una somma tra gli 80 e i 323 euro.

Come giudichi l'articolo?
[Totale: 134 Media: 3.4]

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

uno + 4 =