Etichetta pneumatici: info da riportare, le direttive europee

Gli stessi rivenditori devono rispettare il principio della trasparenza

Forse non tutti lo sanno, ma l’etichetta pneumatici è utile in sede d’acquisto. Il cliente prende consapevolezza sulle sue caratteristiche e ha gli strumenti necessari per valutare se il prodotto fa al caso suo.

LE INFO

Addentrandoci nei meandri della legislazione comunitaria, sulla materia tratta il regolamento UE 1222/2009. Fa riferimento a qualunque tipologia di gomma, sia estiva sia invernale. Aiutando il compratore, messo nelle condizioni di conoscere diverse informazioni quali efficienza, consumi e rumorosità. Oltre agli altri fattori che incidono nella scelta. Il Regolamento dispone inoltre chiarezza sulle performance, da comunicate ai consumatori. Tre in particolare i punti sui quali bisogna dimostrarsi trasparenti. I primi due sono l’impatto su consumi di carburante e sicurezza stradale, rispettivamente associati alla resistenza al rotolamento e all’aderenza sul bagnato. Terza, e ultima, voce il livello di rumorosità esterna – delle gomme (espressa in decibel), non invece quella percepita all’interno della vettura.

DIMENSIONI

I colori e il design non possono essere modificati, nemmeno le dimensioni, dall’altezza di 11 cm e larghezza di 7,5 cm. Ai produttori vengono dati determinati limiti per spazio a disposizione delle informazioni relative al proprio marchio (nome commerciale, tipologia e dimensione del pneumatico, indice di carico, codice di velocità e altre specifiche tecniche). La superficie totale non può superare i 250 cm2 e l’adesivo non può essere più lungo di 22 cm.

INDICAZIONI CHIARE

Particolari responsabilità sono addossate pure ai rivenditori. Loro compito è quello di garantire che gli pneumatici, visibili ai consumatori presso il punto vendita, riportino un’etichetta adesiva o un cartellino illustrativo posto nelle loro immediate vicinanze. Deve essere possibile prendere visione prima dell’acquisto, rispettando, guarda caso, ancora gli standard di trasparenza. Obbligo a cui si aggiunge quello sulla prova di acquisto, sia la fattura o lo scontrino fiscale.

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