Droga e guida: controlli, normativa e sanzioni

Oltre all'ammenda può scattare l'arresto

Mettersi al volante sotto effetto di sostanze stupefacenti, un atteggiamento irresponsabile che può tramutarsi in tragedia. Su Tv e carta stampata si sente spesso parlare di droga e guida, ma almeno qualche misura inizia ad essere presa.

FITTI CONTROLLI

Da metà marzo a tutto settembre 2016 è stata effettuata una nuova campagna contro. Attivati in 39 province 420 posti di controllo, con l’impiego di 2.594 operatori e 598 tra medici e personale sanitario della Polizia di Stato. Verifiche laboriose, che richiedono tempo e perizia. Controllati 17.565 conducenti, di cui l’1,8% è risultato positivo. Oltre al ritiro cautelativo della patente, il prelievo su strada di campioni salivari, inviati a Roma presso il Centro di tossicologia forense della Polizia di Stato per le analisi di laboratorio.

215 POSITIVI

Confermata su 310 guidatori la positività ad almeno una sostanza psicoattiva di 215. Numeri allarmanti, visto che un guidatore drogato è una mina vagante, sotto il profilo della sicurezza stradale. Sapendo di aver assunto una sostanza stupefacente, potrebbe essere inoltre indotto in caso di incidente a fuggire per non incappare nella rivalsa assicurativa: è il fenomeno della pirateria stradale.

COSA DICE IL CODICE

Sufficiente provare l’assunzione di stupefacenti prima di mettersi al volante. Stabilito che la guida sia effettivamente alterata allora si può parlare di reato. Fondamentale provare che l’assunzione sia avvenuta poco prima. Il reato previsto dall’articolo 187 del Codice della Strada si configura solo quando effettivamente il soggetto guidi in condizioni fisiche e psichiche alterate a causa dell’assunzione di stupefacenti. Chi guida in stato di alterazione psico-fisica dopo aver assunto tali sostanze è punito con 1.500 euro di ammenda. Pena ulteriore l’arresto da 6 mesi ad un anno. All’accertamento consegue in ogni caso la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente da uno a 2 anni. Secondo l’articolo che disciplina l’omicidio stradale chiunque, per colpa, procuri la morte di un individuo attraverso una violazione della normativa è punito con una reclusione che va dai 2 ai 7 anni.

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