Controlli per patente 2016: nuove regole ufficiali

A decretarlo il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti col decreto datato 22 dicembre 2015

Arrivano nuove informative riguardanti i soggetti abilitati al conseguimento della patente di guida,  da cui sono ora esclusi coloro che presentano disturbi del sonno dettati da apnee ostruttive notturne.

LA NORMATIVA – Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti attraverso il decreto datato 22 dicembre 2015 – pubblicato in Gazzetta Ufficiale – recepisce così l’apposita direttiva comunitaria. Il provvedimento dispone in particolare che “la patente non deve essere né rilasciata né rinnovata a candidati o conducenti affetti da disturbo del sonno causati da apnee ostruttive notturne che determinano una grave ed incoercibile sonnolenza diurna, con accentuata riduzione delle capacità dell’attenzione non adeguatamente controllate con le cure prescritte”. Previsto inoltre che “il richiedente o il conducente in cui si sospetti una sindrome da apnea ostruttiva notturna moderata o grave deve essere sottoposto a un consulto medico approfondito prima dell’emissione o del rinnovo della patente di guida”.

ALTRA CATEGORIA – Pure i soggetti che presentano malattie neurologiche vanno incontro all’inibito rilascio e rinnovo. Proprio a tale proposito l’intervento amplia il decreto legislativo 59 del 2011 col paragrafo H, seguente a quello rivolto alle “Turbe psichiche”. Nella nota viene espressamente spiegato “la patente di guida non deve essere né rilasciata né rinnovata a candidati o conducenti colpiti da gravi affezioni neurologiche di grado tale da risultare incompatibili con la sicurezza della guida“.

CERTIFICATO VALIDO UN BIENNIO –
A ogni modo la commissione medica locale, anche attraverso visite specialistiche presso strutture pubbliche, può autorizzare la guida in relazione allo stato evolutivo e alle capacità funzionali possedute, previa valutazione della compatibilità della sintomatologia sensitiva sensoriale, motoria e del trofismo muscolare”. Una situazione dove gli interessati devono far presentedi essere in grado di azionare, in condizioni di sicurezza, i comandi del veicolo della categoria per la quale si richiede il rilascio o il rinnovo di validità della patente”. Nemmeno ottenuta l’approvazione i diritti vanno giudicati immutabili, ma piuttosto, come viene segnalato, “la validità della patente di guida non può essere superiore a due anni.

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