Bollo auto: le regioni in cui per auto ibride ed elettriche la tassa non è dovuta

In alcune zone del nostro Paese il pagamento del bollo auto non è dovuto: si tratta di una scelta per incentivare la diffusione di auto a basso impatto ambientale

bollo auto

BOLLO AUTO: NON TUTTI GLI AUTOMOBILISTI DEVONO PAGARE LA TASSA. Il bollo auto è certamente una delle tasse più sgradite e allo stesso tempo discusse da chi possiede una vettura di proprietà. Non tutti sono però a conoscenza di situazioni in cui l’importo non è dovuto. A poter godere di questo vantaggio sono alcuni possessori di auto ibride ed elettriche. Si tratta di una scelta presa da alcune regioni per incentivare la diffusione delle auto a basso impatto ambientali. Puglia, Basilicata e Liguria hanno infatti deciso di eliminare per 5 anni il pagamento del bollo, mentre in Campania, Emilia Romagna, Lazio, Umbria e Veneto l’esenzione è valida per tre anni.

L’ELIMINAZIONE DEL BOLLO AVVERRA’ SU SCALA NAZIONALE? Ormai da qualche tempo si parla periodicamente della possibilità di eliminare definitivamente il bollo auto, ma il piano non è mai effettivamente andato in porto. Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, non ha escluso del tutto questa possibilità. Ma è davvero possibile? Per mettere in atto il progetto sarebbe fondamentale rimpiazzare i 6,5 miliardi di euro generati dalla tassa. Questo comporterebbe un aumento delle accise di circa 15 centesimi. Per le Regioni non poter più contare su questo contributo sarebbe però un problema non da poco. Lo scorso anno, infatti, ha avuto un incidenza pari all’11,7% sul totale delle entrate delle imposte e tributi propri delle Regioni.

IN CASO DI ABOLIZIONE DEL BOLLO PREVISTI ALTRI AUMENTI. Come spesso capita in Italia se si dovesse arrivare davvero a eliminare il bollo auto potrebbero esserci altre conseguenze non positive. Il Ministro dei Trasporti Graziano Delrio non ha infatti escluso un aumento delle accise. Questo consentirebbe di diminuire i costi per chi ha un’auto di proprietà poco utilizzata. Gli incentivi a cui sta lavorando il governo potrebbero prevedere inoltre un super ammortamento per le aziende. Non sono previsti invece vantaggi particolari per i privati. Il mercato dell’auto, infatti, nonostante la crisi, sta attraversando un periodo decisamente florido in Italia. Il 2016 porterà 1.850.000 nuove auto immatricolate, in rialzo del 17,4% rispetto al 2015. A prevederlo è il direttore generale dell’Unrae (Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri) Romano Valente.

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