Bollo auto 2017: regole nuove Governo Gentiloni, controlli obbligatori, cosa cambia, quando e come pagare

La novità per il 2017 è il pagamento obbligatoriamente del bollo per effettuare la revisione e circolare, pena il blocco del mezzo

Il decreto fiscale collegato alla nuova Legge di Stabilità del Governo Gentiloni ha stabilito che il bollo auto 2017 dovrà essere obbligatoriamente pagato per potere effettuare la revisione. Di conseguenza le auto non potranno circolare fino a quando non sarà regolarizzata la loro posizione. Tempi duri per chi aveva tirato un sospiro di sollievo all’annuncio della cancellazione del bollo: ora dovrà temere ancor più di una semplice sanzione per un mancato pagamento.

Novità del decreto fiscale

Prevede che gli uffici del dipartimento dei trasporti e i centri di revisione controllino che i proprietari dei veicoli abbiano sempre pagato la tassa di proprietà e di circolazione del mezzo: in caso di insoluti il guidatore non potrà effettuare la revisione e non potrà più circolare fino a quando non pagherà quanto dovuto. La nuova norma prevede anche che siano coloro che effettuano la revisione dei veicoli ad accertarsi anche dell’avvenuto pagamento del bollo auto.

Bollo auto 2017, l’iter legislativo

Dopo l’approvazione in Commissione Finanza di Montecitorio, la norma è stata approvata definitivamente nella Legge di Stabilità 2017 e Finanziaria. Solo in Piemonte sono 880 mila i bolli auto non pagati negli anni precedenti al 2014 che diventeranno, nel corso del 2017, ben 330 mila ingiunzioni di pagamento che pioveranno sul Piemonte il prossimo anno per un valore complessivo di circa 200 milioni di euro.

La corsa ai pagamenti

Dai dati comunicati dalla Soris, la società di riscossione del Comune di Torino, è facile prevedere una corsa ai pagamenti. Essa dal primo gennaio assumerà l’incarico di recuperare i bolli non pagati dal 2014 in avanti. Si parla circa di 70-80 milioni l’anno su un totale di quasi mezzo miliardo di Euro che il Piemonte incassa dai 4,5 milioni di veicoli circolanti nella regione. Il risultato è che, in media, l’8-9% dei proprietari non paga la tassa di circolazione, cioè circa 400 mila persone. Un’insana tendenza che se allargata a tutta l’Italia rende bene l’idea di quanti non pagano.

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