L’industria dei motori sarà caratterizzata in misura sempre maggiore dai sistema di guida autonoma. Gli stessi dirigenti delle case produttrici lo raccontano, convinti a offrire maggiore sicurezza al conducente. Innovazione che potrebbe influenzare le compagnie assicurative, dato il numero nettamente ridotto di sinistri.

LE PREVISIONI – Il robot controllerà il mezzo e gli errori dell’automobilista non entreranno più in gioco. Il CEO di Thatcham Research Peter Shaw lo conferma: “I produttori di veicoli prevedono che le auto ad elevato contenuto di autonomia nella guida siano disponibili dal 2021. Verrà ridotta drasticamente anche la frequenza degli incidenti: effetto già riscontrato con l’introduzione della Frenata Autonoma d’Emergenza (AEB)”. Secondo la ricerca condotta negli Stati Uniti dal NHTSA (National Highway Traffic Safety Administration) gli incidenti caleranno dell’80% nel 2035. Un secondo studio, a opera di da Swiss Re e HERE, calcola che le tecnologie di guida autonoma potrebbero polverizzare 20 miliardi di dollari di premi assicurativi a livello mondiale entro il 2020.

I GIOCHI SONO APERTI – Particolarmente attiva Volvo che assieme a prestigiosi partner ha creato una lobby in America, la Self-Driving Coalition for Safer Streets. Il costruttore svedese lavorerà con avvocati, legislatori e il pubblico per realizzare la sicurezza e i benefici sociali dei veicoli a guida autonoma. Håkan Samuelsson, CEO di Volvo, spiega l’importanza del progetto: “È fondamentale che le Case automobilistiche collaborino con i Governi per creare le regole che consentano la libera circolazione di questi veicoli entro il più breve tempo possibile, così da cominciare a salvare vite umane. Puntiamo all’azzeramento entro il 2020 del numero di persone rimaste uccise o gravemente ferite a seguito di incidente stradale a bordo di una nuova Volvo”.  Commento autorevole che non può però fornire risposte certe su come cambieranno le tariffe Rca. Sebbene appaia plausibile il calo in proporzione alla diminuzione dei sinistri, le compagnie sono libere di attenersi a propri parametri per formare la tariffa finale, senza dover giustificare il prezzo.

 

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