Assicurazioni auto a rate: quali le proposte delle compagnie assicurative più note

A causa della crisi molte compagnie cercano un rilancio attraverso offerte e agevolazioni, come le assicurazioni auto a rate. Vediamone alcune.

assicurazione rc auto

LA SCELTA OBBLIGATA – Come accaduto per moltissimi mercati anche quello delle polizze assicurative ha vissuto una forte contrazione a causa della forte crisi economica degli ultimi anni. Diretta conseguenza di questa contrazione è stata la scelta, abbastanza forzata, di molte compagnie assicurative di cercare un rilancio del mercato attraverso una serie di offerte e agevolazioni, tra queste c’è la rateizzazione del premio assicurativo, spesso garantita a tasso zero.
Chiaramente la scelta delle assicurazioni auto a rate va letta come il tentativo da parte delle compagnie tanto di recuperare i clienti in affanno, quanto di conquistarsi un target specifico: quello dei conducenti di veicoli che circolano senza assicurazioni, quasi 4 milioni.

LE OFFERTE – La nuova offerta di Unipol (FondiariaSai, Milano Assicurazioni e Unipol), per esempio, si distracca dalla altre per la possibiltà di usufruire della rateizzazione del premio in 10/11 rate, con Tan e Taeg senza tassi d’interesse, ne’ costi di commissione. Dieci per chi paga la polizza semestralmente, undici per i vecchi clienti che pagano quella annuale.
Quasi la stessa agevolazione,10 rate a tasso zero, è quella proposta da Genertel, per usufruirne però sarà necessario richiedere Genertel Visa, una carta di credito che prevede costi di gestione variabili a seconda degli acquisti effettuati: ad esempio, con la modalità revolving, per gli acquisti è previsto un interesse annuo superiore al 15%.
I clienti della banca Intesa San Paolo, hanno la possiblità di sottoscrivere la polizza ViaggiaConMe, che prevede pagamento della polizza RC auto rateizzato in 12 mensilità con tassi d’interesse pari a zero.
Con Genialloyd invece le rate sono 4, il TAN è al 9%, ed è necessario richiedere la Carta Viva Genialloyd, che prevede ulteriori costi di gestione in mancanza di un monte acquisti inferiore ai 600 euro annui.

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