Apnee notturne: test e questionari previsti per la patente

Arrivata la sottoscrizione sulle prove sottoposte

E’ arrivata la firma sul decreto ministeriale Salute con gli indirizzi medico-legali per il rilascio e rinnovo patente ai soggetti colpiti da apnee notturne.

STABILITI GLI ACCERTAMENTI – La normativa, in fase di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, prevede colloquio medico, questionario e test su stimoli visivi abbinato a un altro questionario. Questi gli strumenti attraverso cui verrà stabilito se le persone monitorate rappresentano un pericolo riguardo la circolazione stradale in quanto affetti da sospetta Sindrome di apnee ostruttive nel sonno (Osas).

APPOSITE VERIFICHE – Il primo incontro servirà a stabilire le condizioni di rischio: russamento, obesità, ipertensione arteriosa farmaco-resistente, diabete, cardiopatia, eventi ischemici cerebrali e broncopneumopatie. Dopodiché, a seconda dei risultati, sarà rilasciato un questionario relativo alla sonnolenza diurna così da individuare i profili di ‘basso’, ‘medio’ ed ‘elevato’ rischio. Il prossimo step intenderà valutare i tempi di reazione, 10 minuti circa, dove l’esaminato dovrà rispondere attraverso un pulsante alla veloce sequenza fatta di stimoli luminosi rossi e arancio.

CONTROLLI A BREVE SCADENZA – In eventuale abbinamento il questionario di Epworth e chi presenterà rischio medio-basso la patente verrà limitata a 3 anni e 1 anno, rispettivamente per le patenti di Gruppo 1 (A, B, B +E) e 2 (C, C+E, D, D+E). Stessa durata prevista anche per coloro che mostreranno valori moderati o alti, laddove abbiano compiuto attestazione specialistica sull’aderenza alla terapia con miglioramento. A commentare il provvedimento il Dott. Sergio Garbarino: “L’OSAS rappresenta una patologia largamente diffusa e sottostimata nella popolazione generale, le cui dimensioni possono essere paragonate al diabete. L’elevato impatto socio-sanitario ha indotto l’Europa a emanare questa direttiva prontamente recepita dall’Italia grazie al lavoro di due commissioni ministeriali (Ministero Salute e Ministero Infrastrutture e Trasporti) a cui ho partecipato attivamente in collaborazione con altri colleghi esperti di altre discipline. E’ un passaggio di alto senso civico per migliorare la sicurezza sulle strade e la salute dei cittadini”.

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