Altroconsumo, class action contro Fiat e Volkswagen per i consumi di carburante

Confrontando i valori dichiarati e quelli reali l’associazione dei consumatori ha rilevato anomalie fino al 50%

Un distributore di benzina
Un distributore di benzina

Il conflitto tra i dati dichiarati dalle Case automobilistiche sul consumo di carburante delle vetture e il valore effettivamente riscontrato dai clienti c’è sempre stato e, in questo senso, occorre sempre tarare al ribasso i dati forniti dai costruttori. Altroconsumo però ha ritenuto che il dislivellamento tra i valori (dichiarati ed effettivi) avesse raggiunto uno spread troppo alto per essere tollerato, così ha deciso di muovere una class action contro Fiat e Volkswagen, colpevoli, secondo l’associazione dei consumatori, di dichiarare valori troppo irreali per le loro vetture.

Dati anomali anche fino al 50%

Il provvedimento è di quelli destinati a far discutere ma farà contenti quelle migliaia di automobilisti che si recano tutti i giorni ai distributori di benzina e puntualmente si accorgono che la loro auto “beve” molto più di quanto sperassero al momento dell’acquisto. Ci sono tante variabili da considerare (lo stile di guida, il peso, l’usura delle gomme, ecc.) per cui il dato non può essere preso alla lettera, però Altroconsumo ha dichiarato di aver calcolato anche dati falsati con percentuali che vanno dal 18 al 50%.

Rischiano Fiat e Volkswagen

I test sono stati svolti su una Fiat Panda 1.2 e su una Volkswagen Golf 1.6. Calcolando un valore medio di 15mila chilometri l’anno e considerando la forbice di errore tra dato dichiarato e dato reale, Altroconsumo ha stimato una compensazione di 247 euro l’anno per ogni Fiat Panda (se aderissero tutti coloro che hanno acquistato una Panda nei primi 7 sette mesi del 2014, sarebbe una multa da moltiplicare per 64mila persone, all’incirca 16 milioni di euro), mentre la richiesta aumenta per la Golf: 509 euro per ogni auto venduta ( all’incirca sono 40mila le Golf vendute fin qui nel 2014, la multa sarebbe di 20 milioni di euro). Ma al di là delle cifre che potrebbero essere inflitte alle Case, quello che sarebbe rivoluzionario è il concetto di base: se le Case automobilistiche non rivedono i propri dati sui consumi allineandoli a quelli reali, rischiano di essere multate. Un bel vantaggio per tutti gli automobilisti e per le loro tasche.

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