Aboliti PRA e certificato di proprietà: ecco cosa cambia

Prenderanno il loro posto l'Agenzia per il trasporto stradale e il documento unico di circolazione. Il Ministro Delrio assicura che il suo decreto legislativo sarà approvato a breve. IPT e superbollo, però, restano intoccabili.

Abolizione PRA
Il PRA dovrebbe sparire già dal 1° gennaio 2016.

Novità in arrivo per gli automobilisti a partire dal prossimo 1° gennaio. Addio al PRA (Pubblico Registro Automobilistico) e, conseguentemente, anche al certificato di proprietà. Lo stabilisce la riforma della PA voluta da Marianna Madia, Ministro per la Semplificazione, che sta per essere attuata, almeno la parte riguardante il settore dei trasporti, da un apposito decreto legislativo.

NASCE L’AGENZIA PER IL TRASPORTO STRADALE – La riforma prevede l’integrazione del PRA nei registri della Motorizzazione Civile già a partire dal primo giorno del nuovo anno, in attesa dell’istituzione dell’Agenzia per il trasporto stradale, ente che sarà attivato a luglio. Questa nuova agenzia prenderà il posto del PRA, la cui amministrazione è attualmente affidata ad ACI (licenziamenti in vista all’Automobile Club d’Italia), e gestirà tutte le informazioni riguardanti la circolazione e la proprietà dei veicoli italiani. Avrà, ad esempio, la titolarità in materia di trasferimenti di proprietà, riscossione dell’imposta provinciale di trascrizione (IPT), gestione dei fermi amministrativi e di rinnovo delle patenti. L’ente, autonomo dal punto di vista giuridico e patrimoniale, sarà vigilato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

RISPARMI IN ARRIVO PER GLI AUTOMOBILISTI? – L’abolizione del PRA farà perdere efficacia giuridica al certificato di proprietà, la cui funzione sarà messa in capo al cosiddetto documento unico di circolazione che ingloberà anche la carta di circolazione. Il nuovo attestato costerà 29 euro (più imposta di bollo). Molti Governi hanno tentato di cancellare il PRA, anche l’attuale Esecutivo nel 2014, ma con modesti risultati. Stavolta Graziano Delrio, Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, è sicuro che il decreto di attuazione della riforma Madia sarà approvato rapidamente in una delle prossime sedute del Consiglio dei Ministri. Il decreto legislativo proposto da Delrio, tuttavia, non elimina l’IPT e il cosiddetto “superbollo”, come inizialmente preventivato, ossia due dei maggiori oneri burocratici per l’automobilista. Pertanto l’abolizione del PRA e del certificato di proprietà porterà un magro risparmio nelle tasche del cittadino (da un minimo di 10 a un massimo di 39 euro).

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