Le iniziative sulla mobilità sostenibile nelle città italiane

Nonostante il tema sia sentito, l'Italia è ancora indietro

Auto car sharing Arezzo
Un'auto del car sharing aretino - Foto dal sito istituzionale del Comune

Il tema della mobilità sostenibile è sentito nell’opinione pubblica. Eppure, le iniziative che migliorino gli spostamenti urbani sono appannanggio di poche città, tutte concentrate al centronord che grazie a reti di trasporto pubblico moderne, bike sharing, car sharing e ztl permettono alle città di essere un po’ più vivibili.

Le iniziative più interessanti vengono raccolte annualmente dallOsservatorio delle città che, grazie anche ad altri parametri, permette di fare il punto su quanto fatto finora nelle nostre città, con alcune sorprese. La sorpresa più grande è il sistema del trasporto pubblico veneziano. In testa su tutti i fronti, in quanto a mezzi circolanti (molto meno della media nazionale), un gran numero di parcheggi scambiatori, una moderna rete di car sharing e un sistema pervasivo di mezzi pubblici, è il capoluogo veneto a dettare legge nel settore.

Eppure, nonostante la lentezza del nostro Paese, qualcosa si muove. Ad adottare restrizioni all’accesso nei centri storici sono quasi 29 comuni su 50 esaminati e le restrizioni combinano ingressi a pagamento e limiti al tipo di veicoli in entrata.

Inoltre, sono sempre più diffuse le reti di car sharing. Delle 50 città esaminate, solo offrono questa possibilità. Tuttavia, il numero di utenti cresce al ritmo dell’11.9% all’anno. A guidare le città italiane, in questo caso, c’è Milano con una flotta di 129 veicoli e 1771 utenti.

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