Car sharing a Firenze, apre il centro storico

Il sindaco Nardella permette il transito (ma non il parcheggio) nella Ztl cittadina. L’obiettivo è ridurre l’utilizzo dell’auto privata

Una vettura car sharing a Firenze
Una vettura car sharing a Firenze

Firenze apre il centro storico alle vetture del car sharing. Il capoluogo fiorentino segue la scia lanciata da Milano (che ha aperto la circolazione dei veicoli car sharing nell’Area C) e permette il transito (ma non il parcheggio) delle smart di Car2go all’interno della ZTL del centro storico. Inizialmente il sindaco Dario Nardella aveva ristretto l’utilizzo al di fuori della zona a traffico limitato ma poi ha rivisto la sua decisione e ha aperto dunque i varchi alle 200 vetture, pur non concedendo la possibilità di parcheggiare gratuitamente come avviene nelle altre zone della città.

Il 70% di auto circolanti in meno

Questa scelta, secondo Nardella, incentiverà ancora di più l’utilizzo delle macchine car sharing riducendo l’utilizzo dell’auto privata fino al 70% dei casi. Questo dato ha convinto il nuovo sindaco di Firenze a concedere l’apertura al centro storico puntando così su una maggiore vivibilità della città, con un buon bilancio tra costi e benefici, considerando che le 200 smart non sono vetture elettriche e quindi inquinanti al pari delle vetture private.

Apertura alla concorrenza

La riduzione di mezzi circolanti sarebbe un sollievo per la città sia in termini di inquinamento sia per il traffico cittadino, essendo Firenze una delle città più critiche in Italia per il numero di minuti passati in coda nell’arco di una giornata lavorativa. Ma la scelta di Nardella è anche di prospettiva. Il sindaco infatti pensa che questa decisione possa sbloccare l’investimento di altre compagnie di car sharing in città, con una concorrenza che farebbe soltanto bene ai fiorentini, sia in termini di offerta del parco auto circolante sia in termini di prezzi.

Car sharing a Firenze

I termini per l’utilizzo di car2go rispecchiano quelli già in vigore a Milano e Roma: 19 euro una tantum per l’iscrizione e un canone di 29 centesimi al minuto per i primi 50 chilometri comprensivi di tutte le spese (carburante, parcheggio e assicurazione). Le smart possono essere lasciate gratuitamente sulle strisce blu o bianche (quelle per i residenti) ma non possono circolare sulle corsie

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