BlaBlaCar: come funziona e perché vale la pena provarlo

In Francia, Belgio e Spagna è una realtà consolidata. In Italia è in rampa di lancio: la più popolare rete di car pooling europea è una opportunità concreta di risparmiare e di fare un viaggio diverso dal solito

Natale 2005. Il giovane francese Frédéric Mazzella, di stanza normalmente nella capitale Parigi, doveva tornare a casa, nel nord della Francia, per trascorrere con la sua famiglia le Feste. Ma il nostro, evidentemente viaggiatore last minute, incontra in questa apparentemente semplice operazione, impreviste difficoltà: indisponibilità di una macchina, treni completamente prenotati, taxi dai prezzi improponibili. Come fare? Fu per risolvere questa “spinosa” vicenda che a Frederic venne l’idea di creare BlaBlaCar, oggi il più riuscito e popolare servizio per la condivisione delle vetture private fra chi deve intraprendere un viaggio. Il metodo più semplice e veloce per praticare il car pooling, un buona pratica “automobilistica” che tanti riflessi positivi può avere sia nella riduzione delle vetture circolanti sia sulla “salute” del portafoglio, permettendo notevolissimi risparmi. Mettersi d’accordo per intraprendere un viaggio insieme era già un’impresa fra amici. Figuriamoci fra sconosciuti. Ora con una semplice app, basta qualche minuto e… il gioco è fatto.

BlaBlaCar: è sicuro?

Non furono facili i primi trascorsi di BlaBlaCar: viaggiatori poco affidabili, orari “ballerini” e passeggeri dalla “multiprenotazione” facile rendevano complicato l’affidarsi al servizio, ma la successiva introduzione del sistema dei feedback stile Tripadvisor ha notevolmente migliorato la situazione: oggi BlaBlaCar è una realtà in costante crescita e di sicuro affidamento, anche per l’appoggio che ha l’iniziativa da parte di numerose organizzazioni europee che vedono nel car pooling un metodo intelligente ed efficace per contribuire ad affrontare i diversi problemi che il proliferare del trasporto su gomma pone sia dal punto di vista ambientale che economico. Per non parlare della crisi e dello scarso livello dei mezzi pubblici… Oggi la rete BlaBlaCar conta dieci milioni di iscritti da tredici paesi diversi, Italia compresa e, anche se nel nostro paese è ancora “in rampa di lancio” mentre è assai consolidato in Francia, Spagna e Belgio, mette insieme un parco vetture di circa un milione di unità.

Il car pooling in una app

Il funzionamento è semplicissimo: basta accedere alla app, cercare chi si dirige alla destinazione desiderata nel giorno desiderato, verificare il rimborso delle spese richiesto da chi offre il passaggio ed accettare, prenotando un posto. Il tutto senza alcuna commissione. E chi offre il passaggio può inserire informazioni e commenti, come per esempio sulla capienza del bagagliaio, sulla tolleranza ad animali e fumo, sulla musica da sentire durante il viaggio o sull’itinerario scelto. Il tutto con un costo sherato, e quindi di molto inferiore a quello di qualunque altro metodo di spostamento. Il successo di BlaBlaCar, e del car pooling in genere, è fino ad ora indubbio anche se in Italia non ha ancora attecchito. Certo, scegliere di viaggiare con degli sconosciuti è una opzione che non tutti hanno in animo di fare. Ma se la cosa vi stuzzica e il portafoglio lo richiede, provare è possibile: scegliete in base ai commenti su puntualità, pulizia, educazione, affidabilità e precisione dei “guidatori” e… buon viaggio.

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