Uber a Genova: il Giudice di Pace restituisce le vetture sequestrate

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Buona notizia per autisti e sostenitori di Uber, l’applicazione californiana che consente di noleggiare un auto con conducente attraverso uno smartphone.

 

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Poco tempo, a Genova, a due autisti Uber sono state sequestrate le vetture con sospensione della patente e multa da 1.700 euro. Motivo? Violazione dell’articolo 86 del Codice della Strada che recita:

” Chiunque, senza avere ottenuto la licenza prevista dall’articolo 8 della legge 15 gennaio 1992, n. 21, adibisce un veicolo a servizio di piazza con conducente o a taxi è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 1.761 a euro 7.045. Dalla violazione conseguono le sanzioni amministrative accessorie della confisca del veicolo e della sospensione della patente di guida da quattro a dodici mesi, ai sensi delle norme di cui al capo I, sezione II, del titolo VI. Quando lo stesso soggetto è incorso, in un periodo di tre anni, in tale violazione per almeno due volte, all’ultima di esse consegue la sanzione accessoria della revoca della patente. Le stesse sanzioni si applicano a coloro ai quali è stata sospesa o revocata la licenza”

Decisione attuale

Ora il Giudice di Pace ha sospeso la decisione e i due autisti sono tornati in possesso dei loro mezzi con la rispettiva patente.

Un sospiro di sollievo per i circa 100 autisti Uber del genovese, che sembra stiano lavorando tanto. Sono infatti 5.000 i clienti che stanno utilizzando il servizio da poco attivo nel centro ligure. Nell’aria c’è comunque la volontà di un incontro col sindaco e con le autorità competenti per stabilire delle regole precise. Non resta che aspettare e seguire tutti gli sviluppi.

 

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