La ricerca: “Entro cinque anni Apple CarPlay sarà su 24 milioni di auto”

Secondo Abi Research Apple CarPlay parte da una posizione di dominio. Ma Google risponde con Android Auto

La schermata principale di Apple CarPlay
La schermata principale di Apple CarPlay

La battaglia tra Google e Apple per il dominio nel mercato della tecnologia si sposta adesso a bordo delle auto. Big G e il colosso di Cupertino dopo aver combattuto guerre su ogni fronte (dal sistema operativo per gli smartphone, allo store per le applicazioni, fino alle televisioni), la prossima sfida sarà per chi riuscirà a conquistare più auto con il rispettivo sistema di interazione tra veicolo e smartphone.

Il duello con Google

Apple ha cominciato presentando l’innovativo CarPlay allo scorso Salone di Ginevra in collaborazione con Ferrari. Il sistema operativo di Cupertino permette al computer di bordo di comunicare con lo smartphone permettendo al guidatore di gestire il dispositivo mobile con i comandi della vettura o addirittura in modalità vocale. Google ha risposto un mese fa lanciando il proprio Android Auto sviluppando integrazioni con il proprio sistema satellitare di mappe geolocalizzate e Spotify, il servizio di musica in streaming gratuito.

Apple CarPlay in vantaggio

Un’analisi di Abi Research vede per adesso in vantaggio Apple, prevedendo che almeno 24 milioni di automobili avranno CarPlay installato a bordo entro i prossimi cinque anni. Una posizione di dominio sugli altri sistemi presi in analisi dalla ricerca (MirrorLink, Oaa e Genivi) ma che non mette in conto la potenza di Android Auto, in uscita sulle prime vetture entro la fine dell’anno.

La trattativa con le Case

La trattativa con le varie Case automobilistiche per ottenere l’esclusiva con il marchio o almeno la possibilità di montarlo a bordo è serrata. Almeno 40 costruttori hanno assicurato a Google di poter adottare Android Auto. Apple, dal canto suo, parte da una posizione di vantaggio essendo scesa in campo in anticipo e puntando sull’esclusività nei marchi di lusso o premium come BMW, Mercedes o Ferrari, ma non mancheranno i casi in cui sarà possibile scegliere per il cliente su quale dei due sistemi puntare. Da questa sfida, per una volta, a rimetterci non sono i consumatori.

Come giudichi l'articolo?
[Totale: 0 Media: 0]