Applicazioni: ecco quelle che servono a monitorare il traffico

Dalle app di Garmin o Tom Tom fino a Waze, come gli smartphone aiutano a evitare le code

La coda ad un casello autostradale
La coda ad un casello autostradale

In un mondo in cui gli smartphone stanno sempre più prendendo piede nelle nostre vite, anche nell’ambito dell’automobile continuano a “mietere vittime” tra gli accessori precedenti e oramai caduti in disuso. Dopo aver mandato in pensione walkman e macchine fotografiche compatte, gli smartphone hanno fatto fuori anche i navigatori satellitari, con le maggiori compagnie oramai specializzate nelle app e non più sui supporti esterni.

Le app di Garmin e Tom Tom

Di conseguenza oltre alla possibilità di consultare le mappe dal proprio telefono, si sono diffuse anche altre applicazioni che permettevano di controllare e monitorare il traffico stradale per permettere all’automobilista di scegliere la strada migliore da percorrere. Mai più code e intoppi per arrivare al lavoro. Il mercato delle app è vastissimo e oramai esistono decine di applicazioni gratuite o a un prezzo modico che permettono di controllare il traffico. Non tutte però sono precise. All’interno delle applicazioni di Garmin e Tom Tom è possibile avere informazioni riguardo a possibili code e si tratta senz’altro delle applicazioni più precise del mercato, ma con costi proibitivi (intorno ai 70-80 euro).

Waze è gratis

Se ci accontentiamo di un risultato comunque buono (anche se non eccellente) ma a zero euro la soluzione migliore è Waze. L’applicazione, nata come social network degli automobilisti, funziona proprio in termini social: le code vengono segnalate dagli utenti in maniera social, così da permettere agli altri di evitare quel tratto di strada. Le segnalazioni in tempo reale vengono acquisite dall’app che ricalcola il percorso in modo tale da evitare disagi e rallentamenti. Allo stesso modo vengono segnalati gli autovelox e le pattuglie della polizia. Ovviamente Waze per funzionare ha bisogno di un bel numero di utenti che possano segnalare le code e all’inizio il problema dell’applicazione era proprio questo. Google però ci ha visto un bel potenziale e ha deciso di acquistare la società nel 2013 integrando molte funzioni in Google Maps. L’app è gratuita e i risultati sono buonissimi.

Il resto del mercato

L’investimento di Google ha avuto l’effetto di uno schiacciasassi su tante applicazioni disponibili per il traffico (come Skyway24), che sono state presto ritirate dal mercato per la mancanza di fondi necessari a competere con Big G.

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