App Rc auto: stile di guida monitorato, come funziona

Le compagnie possono monitorare i clienti, nel rispetto della privacy

E venne il tempo anche per le app Rc auto. È intenzione delle compagnie monitorare lo stile di guida degli utenti che decideranno di installarla sul proprio smartphone. Basandosi su quelle informazioni, personalizzeranno la tariffa con sconti ai prudenti, con batoste a chi è a rischio incidenti.

SVILUPPO – Il progetto che la compagnia ha sottoposto al Garante prevede lo sviluppo di un’app Rc auto gratuita, con le seguenti funzioni: attribuire un profilo diverso basato sullo stile di guida rilevato, e consentire agli utenti la visualizzazione dei luoghi in cui si sono verificati eventi potenzialmente rischiosi (quali inversioni a U, brusche frenate e accelerate). Però adesso il Garante per la privacy (documento 5175960/2016) pone paletti precisi, come ricorda poliziaminicipale.it. La risposta dell’Authority vale per tutte le assicurazioni in futuro.

COSA STABILISCE L’AUTHORITY – La compagnia dovrà informare correttamente i guidatori, limitare i tempi di conservazione dei dati e garantire la privacy degli automobilisti. Il partner tecnologico non potrà conservare i dati sulla geo-localizzazione dei guidatori per più di 90 giorni. Potrà trasmettere alla compagnia informazioni statistiche sulle strade percorse esclusivamente dopo aver anonimizzato i dati, eliminando ogni riferimento agli automobilisti. I dati necessari a contattare gli utenti che manifesteranno uno specifico consenso alla profilazione del loro stile di guida per finalità di marketing potranno invece essere conservati dalla compagnia al massimo per un anno.

LA PRIVACY? – Il Garante ha prescritto alla società di modificare l’informativa fornita agli utenti che decideranno di installare l’app. È da chiarire con precisione quali dati personali saranno trattati e per quale finalità. Tali indicazioni non dovranno limitarsi a riportare generici riferimenti al monitoraggio dello stile di guida. Occorre specificare i parametri della profilazione, come il tipo di strada percorsa o superamento della velocità consentita.

CONSAPEVOLEZZA – Quindi, massima trasparenza verso il consumatore. Che, va sottolineato, deve sempre essere consapevole di un punto preciso: scatola nera o app che sia, fornisce una sterminata quantità di dati all’azienda alla quale l’assicurazione si appoggia.

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