Costruttore di lunga data, il fascino di Toyota è innegabile. Nata in Giappone, è oggi una multinazionale.

90° ANNIVERSARIO

Suo fondatore Sakichi Toyota. Siamo al 1926 e viene perfezionato il design del suo telaio automatico, il Toyoda G-type. Grazie alla sua efficienza ruba l’attenzione in ogni angolo del mondo. Il viaggio negli Stati Uniti convince a costruire direttamente un’automobile. È il 1936 quando il prototipo Model AA viene ultimato. Istituito un concorso pubblico per il nome del marchio da applicare, vincono i caratteri giapponesi che, tradotti in termini europei, indicano il cognome “Toyota”. Già dal novembre 1945 inizia a delinearsi il motore Type S, un quattro cilindri da 1.0 cc. Completata nel ’47 la Model SA, il primo veicolo due porte da 27 CV equipaggiato con propulsore Type S. Il nomignolo assegnato alla Model SA, “Toyopet”, identificherà le berline Toyota. Scorre il 1950 e sbarca il Toyota Land Cruiser, rapidamente guadagnatosi la straordinaria reputazione di veicolo adatto su ogni terreno.

ALLA CONQUISTA DELL’OCCIDENTE

Introdotta nel 1966, la Toyota Corona è il primo mezzo Toyota ad essere conosciuto dal grande pubblico americano, triplicando le proprie vendite fino ad oltre 20.000 unità nel suo primo anno. Il decennio successivo sarà il principale brand d’importazione. Pioniere delle produzioni europee la Toyota Corolla, realizzata in Portogallo. Sportivamente parlando, la Toyota Celica Twincam Turbo conquista sei tappe della World Rally Championship in Africa tra il 1983 e il 1986. Proprio in questo periodo Toyota Motor Company e Toyota Motor Sales confluiscono in una singola società: Toyota Motor Corporation.

CLASSE BORGHESE

Tre sportive ne migliorano l’immagine: la MR2 del 1985, la Supra Mark III del 1986 e la Celica T160 del 1987 (disponibile anche in versione spider e con motori da 1,6 a 2 litri). E a proposito del 1987 sigla insieme a Volkswagen un accordo per la produzione del pick-up Hilux e due anni dopo viene creato il brand di lusso Lexus. Trascorso un decennio esatto esce la Prius XW10, dotata di quattro porte e di un propulsore 1.5 a benzina abbinato ad un’unità elettrica che nel 1999 si aggiudica il prestigioso riconoscimento di “miglior motore dell’anno”.

IL XXI SECOLO

Il terzo millennio di Toyota inizia nel migliore dei modi visto che nel 2000 la Yaris XP10 (prodotta in Francia e dotata di motori da 1 a 1,5 litri) viene nominata Auto dell’Anno. Oggi Toyota gestisce 30 aziende Sales & Marketing in Europa, con una copertura di circa 56 paesi e l’ausilio di 25 centri logistici (14 per le componenti e 11 per i veicoli). Sono quasi 13 milioni i veicoli Toyota (brand numero 1 al mondo) e Lexus attualmente operativi sulle strade europee.

 

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