Le soluzioni pensate per tutelare l’ambiente crescono. Ultimo progetto il cosiddetto Nissan e-Bio Fuel Cell, un sistema di celle di combustibile alimentato a bioetanolo.

PERCHÉ È SORTO E COME FUNZIONA

L’espansione delle automobili a celle di combustibile alimentate a idrogeno è fortemente limitata dalla rarefazione dei punti di ricarica. Ulteriore contro il costo elevato per allestire una vettura equipaggiata con tale tecnologia. Oltre a richiedere uno specifico serbatoio in fibra di carbonio, la produzione porta via notevoli energie con la conseguente immissione di inquinanti nell’atmosfera. Il brand nipponico ha sviluppato la cella di combustibile e-Bio, nella quale un generatore, denominato SOFC (Solid Oxide Fuel-Cell), sfrutta la reazione di più carburanti. Tra loro etanologas naturale e idrogeno, generato dal reforming del bioetanolo contenuto in un serbatoio. Il massimo rendimento si ottiene ad alte temperature dunque, finché non vengono raggiunte, il funzionamento non risulta omogeneo. Eventuali sbalzi di temperatura rischierebbero inoltre di compromettere la relativa durata.

BISOGNO DI INDIPENDENZA

Per il processo non serve l’impiego di costosi catalizzatori. Il combustibile può essere diluito fino al 55% con acqua, senza domandare serbatoi speciali per essere stivato. Il sistema di alimentazione della e-Bio Fuel Cell genera vapore acqueo, calore e anidride carbonica, derivante dal processo di reforming. Secondo la Casa nipponica l’intero sistema è Carbon Neutral, poiché l’anidride carbonica immessa nell’atmosfera rientra in circolo grazie alla fotosintesi delle piante dalle quali si ottengono le biomasse. Durante la presentazione Nissan ha evidenziato i punti forza del sistema. Le biomasse sono, in primis, di facile reperibilità e analogamente esistono già numerose infrastrutture per la produzione del bioetanolo. Decisamente ecofriendly quest’ultimo visto che proviene da materie prime rinnovabili. Producibile localmente con bassi investimenti, ridurrebbe la dipendenza energetica da quei Paesi che dominano la scena petrolifera. Secondo la casa un’auto elettrica alimentata dalla e-Bio Fuel Cell non vedrebbe deperire prestazioni e rendimento. Assicurata peraltro un’autonomia di oltre 600 chilometri. Prevista in futuro la realizzazione dei primi prototipi marcianti, con prospettive di diffusione rosee.

 

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