Ford: l’Ovale Blu ricicla l’anidride carbonica, ecco a cosa servirà

L'anidride carbonica servirà anche a realizzare imbottiture dei sedili e alcune parti sotto il cofano.

La Ford rimane una fra le case produttrici all’avanguardia, in grado ora di riciclare l’anidride carbonica,  nemico numero 1 dell’ambiente, per realizzare vari componenti auto.

RISPARMIO E MENO SMOG

Il progetto esiste dal 2013, svolto in collaborazione con università, centri ricerca e aziende, inclusa Novomer, impresa statunitense che commercializza prodotti a base di polioli di polipropilene carbonato ottenuti riciclando CO2 con il marchio Converge.  L’Ovale Blu prevede invece che l’anidride carbonica venga riutilizzata trasformandola in una schiuma densa, formata per almeno il 50% da polioli a base di CO2. Due i benefici: ridurre fortemente i costi di produzione ed abbattere l’inquinamento, catturando e convertendo le emissioni nocive, oltre a contenere l’impiego di altri derivati dal petrolio che genererebbero a loro volta ulteriore smog.

NOBILI SCOPI

A svelare i piani della realtà automobilistico Debbie Mielewski, Ford senior technical leader of sustainability: “Ford sta lavorando aggressivamente per abbassare l’impatto ambientale riducendo l’utilizzo di materiali plastici e schiume derivati dal petrolio. Questa tecnologia è interessante perché contribuisce a risolvere problemi apparentemente insormontabili come il cambiamento climatico. Siamo entusiasti di essere alla guida della carica alla riduzione delle emissioni di carbonio e degli effetti del cambiamento climatico. Alla Ford, stiamo sviluppando in modo aggressivo modi nuovi e più sostenibili per la produzione di prodotti di alta qualità, con un occhio verso l’obiettivo di preservare e migliorare il nostro mondo”.

L’IMPIEGO

Sono vent’anni che il marchio lavora per ridurre l’impatto ambientale nella costruzione dei suoi veicoli e già oggi le Ford in commercio in Nord America hanno componenti realizzati con schiuma di soia, guarnizioni degli specchietti ottenute da pneumatici riciclati e soia, tappetini da jeans e magliette riciclate, in aggiunta a parti derivate dalla fibra di cocco. Entro i prossimi 5 anni questi materiali ottenuti dal riciclo della CO2 saranno impiegati sui veicoli di serie, usufruibili inoltre nella fabbricazione di imbottiture dei sedili e alcune parti sotto il cofano.

 

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