Un’auto d’epoca costituisce un tesoro – piccolo o grande che sia – da costudire gelosamente, da curare con attenzione e di cui andare orgogliosi. Ed il patrimonio dei veicoli storici, tanto più in oltre dove la tradizione costruttiva è radicata in oltre un secolo di storia gloriosa fatta di grandi personaggi e di grandi marche, un valore da tutelare e sostenere, anche dal punto di vista culturale. Proprio per questo motivo è nato nel 1966 l’Automotoclub Storico Italiano – ASI – un ente morale che ha l’obiettivo di promuovere la conservazione ed il recupero dei veicoli storici di qualunque tipo (auto, moto, autobus ad autocarri, veicoli militari, macchine agricole ed industriali, natanti ed aeroplani), valorizzarne l’importanza e la storia dal punto di vista culturale, tecnico e del costume e di tutelare e rappresentare i loro proprietari. L’ASI è una federazione composta da 263 club locali e 38 club aderenti – diffusi su tutto il territorio nazionale – che attualmente riunisce oltre 200.000 appassionati. L’iscrizione all’ASI di un veicolo classificabile come storico non è soltanto utile dal punto di vista della “passione” per l’auto d’epoca – perché organizza manifestazioni, raduni ed eventi sul tema – ma anche indispensabile per provare la storicità di un’auto e riservarle quindi il “trattamento” particolare che la legislazione le assicura ad esse rispetto alle “normali” vetture circolanti in tema di vincoli di circolazione, benefici fiscali e modalità assicurative.

Porsche 550 spyder
Porsche 550 spyder, 1955

ASI: prezzo e modalità di iscrizione

Iscriversi all’ASI in caso di possesso di un’auto “storica” è quindi un passo imprescindibile che, innanzitutto, è possibile se la vettura in questione è effettivamente classificabile come d’epoca, ovvero possiede alcune caratteristiche specifiche: essere stata costruita almeno da vent’anni facendo riferimento alla data di prima immatricolazione, essere funzionante ed in buone condizioni ed montare esclusivamente accessori, finiture e ricambi rigorosamente originali. Se questi presupposti sono verificati, è possibile iniziare la procedura di affiliazione all’ASI. Per fare questo occorre rivolgersi al club affiliato più vicino alla propria residenza (l’elenco completo è reperibile sul sito dell’Associazione). Sarà cura del club locale verificare effettivamente che il veicolo soddisfi i requisiti minimi esposti nel regolamento tecnico e rilasciare quindi al nuovo socio la tessera associativa ed i relativi documenti (attestato di storicità, certificato di identità, certificato di rilevanza storica) che permettono da un lato di usufruire dei servizi propri dell’ente, dall’altro di attestare lo status di “storica” della propria vettura con le conseguenze legali e fiscali che abbiamo cui abbiamo già accennato. Il costo annuale dell’associazione è pari a 41,32 euro cui va aggiunto il costo di affiliazione al singolo club locale: una delibera dell’ASI ha stabilito che in totale la spesa per entrambe le affiliazioni non superi i 100 euro.

Fiat Balilla Coupé, 1935
Fiat Balilla Coupé, 1935
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