Volvo 262C: i 40 anni della svedese costruita in Italia

Modello d'élite realizzato da Carrozzeria Bertone

Compie 40 anni la Volvo 262C, mitica auto di nicchia progettata in Svezia e realizzata in Italia. La coupé della casa svedese venne lanciata nell’autunno del 1974 e due anni dopo arrivò la prima sei cilindri station wagon, la 265. Il debutto ufficiale della coupé a due porte fu al Salone di Ginevra del 1977.

VOLVO 262C, LA PRODUZIONE

Un prodotto realizzato in un numero limitato di esemplari difficile potesse essere inserito nella produzione dello stabilimento Volvo di Goteborg. L’assemblaggio finale veniva perciò eseguito presso l’italiana Carrozzeria Bertone. Venivano spediti a Torino dei kit per consentire la modifica delle scocche. Successivamente venivano verniciate, assemblate e trasformate in vetture finite. Un piccolo stemma apposto sul bordo inferiore del parabrezza indicava che l’auto era stata costruita da Bertone. Il motore della 262C era inizialmente un V6 da 2.7 litri con potenza di 141 CV, condiviso con tutti gli altri modelli della Serie 260 e sviluppato con Peugeot e Renault.

APICE E RESTYLING

Nel 1981, la Serie 200 fu oggetto di un restyling che aggiunse a questo modello nuove luci anteriori e paraurti più snelli. Questo fu l’ultimo Model Year della Volvo 262C. L’unità B27E si trasformò nella nuova B28E, caratterizzata da una cilindrata maggiore e 14 CV di potenza in più. Un’ulteriore novità fu l’introduzione di un’opzione oro e nocciola, per la carrozzeria. L’obiettivo era quello di produrne 800 esemplari all’anno ma, ad eccezione del 1977, che vide la produzione iniziare verso fine anno, e dell’ultimo Model Year, la produzione effettiva superò il doppio di quella pronosticata. Gli ultimi esemplari venduti nel 1981 erano già considerati pezzi da collezione. Il numero complessivo di esemplari costruiti fra il 1977 e il 1981 è di 6.622.

L’EREDE

Fu solo nel 1985 che venne presentata l’automobile che avrebbe sostituito la 262C: si trattava della Volvo 780. La collaborazione con Bertone divenne più fitta: in Italia fu concentrata sia la progettazione sia la costruzione della vettura.

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