Renault 4: cinque cose che forse non sai

Fu testata per oltre due milioni di chilometri prima di essere immessa sul mercato, fu presentata in una palude e guidata da una modella in quella che molti storici definiscono l'impresa automobilistica del secolo. Un modello che ha segnato un'epoca, meritando un posto nell'Olimpo delle quattro ruote.

Cinque cose che forse non sai sulla Renault 4
Praticamente indistruttibile, spaziosa e dal costo contenuto, la R4 è stata una delle auto più vendute di sempre.

Con 8.135.424 di esemplari venduti in tutto il mondo, la Renault 4, conosciuta anche come R4, è stata tra le auto europee più vendute di sempre, in tutto il mondo (sei esemplari su dieci sono stati acquistati all’estero; la metà degli esemplari immatricolati sono stati assemblati al di fuori dei confini francesi). Fu prodotta dal 1961 al 1993: una “vita” motoristica lunghissima. Un’automobile che ha segnato un’epoca e che merita un posto d’onore nella storia delle quattro ruote.

CINQUE COSE CHE FORSE NON SAI SULLA RENAULT 4 – Il progetto A112, questo il nome in codice della Renault 4, fu messo in pista nel 1956 da Pierre Dreyfus, all’epoca presidente della casa automobilistica francese, per realizzare un mezzo in grado di contrastare il successo commerciale della Citroen 2CV, per altro riuscendoci perfettamente (sono state immatricolate “solo” 3.872.583 di “due cavalli” dal 1948 al 1990). Auto versatile, spaziosa, solida, affidabile e venduta a un prezzo abbordabile, la Renault 4 è tra le vetture più amate di sempre. Come ci è già successo per mezzi entrati nell’Olimpo delle Automobili, come la Fiat 500, la Citroen Ds e la Fiat Uno, non è semplice selezionare soltanto cinque curiosità legate a questo modello. Ci proviamo, riservandoci il “piacere” di dedicare, eventualmente, una seconda “puntata” della nostra rubrica “cinque cose che forse non sai” alla R4.

Cinque cose che forse non sai sulla Renault 4
La R4 è stata una delle auto più vendute di tutti i tempi.

UN MODELLO INARRESTABILE – Prima di essere immessa in commercio, la Renault 4 fu lungamente testata da un’equipe di tecnici. I test drive, iniziativi l’8 gennaio del 1959, durarono circa 36 mesi. I prototipi della Renault 4 usati per queste prove totalizzarono oltre due milioni di chilometri e furono impegnati lungo tracciati impegnativi, come le calde strade del Sahara e della Guinea, i dissestati percorsi della Sardegna e le freddissime highway del Minnesota, dove il termometro segnò anche -30 gradi. I test servirono a dimostrare l’affidabilità del mezzo, capace di superare ogni difficoltà con sorprendentemente agilità. Da queste prove l’idea di presentare ufficialmente la R4, nel luglio del 1961, in un’area paludosa della Camargue: Renault voleva dare prova ai giornalisti che il suo nuovo mezzo era in grado di superare anche i terreni più impervi.

R4 spiaggina
Una foto pubblicitaria della spiaggina derivata dalla R4.

UN’ISOLA CONSACRATA ALLA R4 – A Île-d’Yeu, piccola isola abitata da poco meno di cinquemila abitanti, situata nell’Oceano Atlantico, a largo della costa francese, oltre il 90% delle auto immatricolate è rappresentato da Renault 4 di varie epoche. Il modello preferito dagli abitanti, tuttavia, è la Plein Air, spiaggina realizzata sfruttando meccanica e carrozzeria della R4.

Cinque cose che forse non sai sulla Renault 4
Le donne che presero parte all’Expédition Michele Ray Terre de Feu-Alaska. La spedizione fu guidata dalla bellissima modella Michele Ray ed ebbe un grande risalto sui giornali dell’epoca.

L’IMPRESA AUTOMOBILISTICA DEL SECOLO – Grazie alla sua estrema affidabilità e al suo essere praticamente indistruttibile, la Renault 4 ha avuto anche una lunga carriera sportiva. Una Sinpar 4×4, versione a trazione integrale della R4, nel 1979 partecipò alla prima edizione della Parigi-Dakar, piazzandosi al secondo posto. Nel 1962, tuttavia, l’auto era già stata protagonista del massacrante East African Safari Rally. Dal 1973 fino al 2000, speciali R4 presero parte ad alcune edizioni del World Rally Championship. L’impresa sportiva più nota, quella che ebbe maggiore eco sui giornali, fu l’Expédition Michele Ray Terre de Feu-Alaska: due Renault 4 attraversarono l’intero continente americano, partendo dalla Terra dei Fuochi fino a raggiungere l’Alaska. La spedizione, composta da otto piloti (quattro dei quali appartenenti al gentil sesso), fu capitanata dal Michele Ray, affascinante ed estroversa modella transalpina che riuscì a catalizzare l’attenzione di tutti i media del mondo su quest’avventura.

Cinque cose che forse non sai sulla Renault 4
La speciale versione Bye-Bye realizzata per “salutare” degnamente il modello prima del pensionamento.

BYE-BYE – Sono state tantissime le serie speciali della Renault 4. La prima fu la Super, una versione più lussuosa rispetto alla tradizionale 4L. L’ultima fu la celeberrima Bye-Bye, prodotta nel 1993 in soli 1.000 esemplari numerati, per salutare degnamente il modello, pronto ormai al pensionamento. Plurime anche le vetture derivate e le rielaborazioni, dalla Mini 4 (pensata esclusivamente per il mercato uruguaiano), alla Dallas (una specie di Jeep), passando per la Rodeo (una spiaggina) e la Sovam (una simpatica coupé).

Caso Moro
Il cadavere dello statista Aldo Moro fu ritrovato nel bagagliaio di una R4 rossa in via Caetani, a Roma.

IL CASO MORO – La Renault 4 riveste un ruolo non marginale in uno dei fatti più tragici del nostro Paese. Il cadavere dello statista Aldo Moro, a lungo Presidente del Consiglio, fu ritrovato nel bagagliaio di una Renault 4 rossa parcheggiata in via Caetani, una traversa di via delle Botteghe Oscure dove si trovava la sede del PCI. Moro fu assassinato dalle Brigate Rosse.

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