La Opel Kadett fece epoca dal punto di vista tecnico e per il prezzo. Gli 80 anni della pre-Astra.

PRIMA SERIE

La prima versione, uscita nel 1936, pose le fondamenta del successo di Opel nella categoria delle compatte. Eccellente il rapporto qualità/prezzo (costava solo 2.100 marchi), questa veloce quattro posti riusciva quasi a toccare i 100 km/h.  Il motore longitudinale in ghisa a quattro cilindri da 23 CV con una cilindrata di 1.073 cc era stato preso dalla Opel P4. I vantaggi dell’adozione di un sistema modulare furono fondamentali nel limitare il prezzo della vettura. Alla pari dell’Olympia, si distingueva inoltre per la monoscocca, garantendo migliori prestazioni e consumi, nonché maggiore sicurezza. Insoliti per la categoria caratteristiche come i quattro freni idraulici, l’indicatore di direzione e la possibilità di ventilare l’abitacolo senza creare correnti attraverso un finestrino triangolare incernierato e un bagagliaio “a prova di polvere” accessibile dall’interno. Inedito infine il carburatore sviluppato internamente, dotato di tubo di Venturi.

IL DOPOGUERRA

Un grande bagagliaio, tanto spazio per quattro persone, un motore brillante (993 cm3 generava 40 CV) e bassi costi di manutenzione: questi gli ingredienti della Kadett A. Opel ne costruì quasi 650.000 unità dal 1962 al 1965.  Dopo A c’è B. La nuova versione superava i quattro metri ed era pertanto molto più lunga del modello precedente. Per quanto riguarda il profilo, i designer trassero ispirazione dai colleghi d’oltreoceano. La Kadett ebbe subito successo, con più di 2,6 milioni di unità prodotte. Se ne innamorarono pure clienti di 120 Paesi in tutto il mondo.

COME TU MI VUOI

La Kadett C aveva molte anime: intelligente familiare, elegante seconda auto con pratico portellone posteriore o coupé sportiva competitiva in livrea da combattimento. A trazione posteriore, debuttò nel mese di agosto 1973. Spiccavano la griglia del radiatore piatta, il cofano motore con la tipica piega del marchio e il labbro anteriore a forma di spoiler. Premiere della potente GT/E al Salone di Francoforte del 1975. Il 1.9 litri con iniezione Bosch L-Jetronic generava 105 CV e spingeva un mezzo di soli 900 chilogrammi a una velocità massima di 184 km/h.

ENTRA IN CAMPO LA TRAZIONE ANTERIORE

Al Salone di Francoforte del 1979 si presentò la moderna Kadett D, prima Opel a trazione anteriore. Rompevano inoltre con la tradizione il telaio con assale posteriore semirigido e il motore OHC 1.3 litri da 60 o 75 CV. Oltre alla capiente station wagon con un volume di carico di ben 1.425 litri, Opel offriva solo versioni fastback. Nel gennaio del 1983 seguì la sportiva Kadett GTE, con una velocità massima di 187 km/h, che montava un quattro cilindri 1.8 litri da 115 CV.

LINEA “ASTRALE”

“Auto dell’anno 1984” Kadett E, la seconda ad avere trazione anteriore. Colossale il successo, vendendo in totale 3.779.289 unità nel corso della sua esistenza. Costruita dal 1984 al 1991 gli ingegneri Opel fecero sicuramente centro. La sportiva GSi, con un Cx pari a 0,30, fu la due volumi più aerodinamica al mondo. Poi fu l’Astra che dal 1991 allietta i guidatori fino a oggi. Complessivamente sono ben undici generazioni di Kadett e Astra, che hanno riscosso un notevole successo nel loro segmento: più di 24 milioni di vendite costituiscono un risultato impressionante e un’impresa notevole.

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