Manga giapponesi e auto italiane: un curioso ma indissolubile rapporto

L'Uomo Tigre aveva una Lamborghini Espada, mentre Lupin III spesso tradiva la sua Mercedes-Benz SSK per una Fiat 500. Tante vetture Made in Italy sono state protagoniste di fumetti e cartoni animati (anime) nipponici.

Lupin III Fiat 500
Uno dei ladri più famosi di tutti i tempi era solito scorrazzare a bordo di una Fiat 500 gialla, che ospitava, sebbene con qualche difficoltà relativa allo spazio, anche i compari Jigen e Gaemon.

Esiste un curioso ma indissolubile legame tra i fumettisti giapponesi (mangaka) e le auto italiane. Più di uno ha messo il proprio personaggio, pur fiero rappresentante del Giappone, all’interno di una vettura prodotta in Italia. Eppure nel Paese del Sol Levante le case automobilistiche non mancano, basti pensare a Toyota e Honda.

 

Non solo Ferrari e Lamborghini

L’Italia da sempre realizza dream car ammirate in tutto il mondo, Ferrari e Lamborghini specialmente, eppure i mangaka hanno dimostrato di apprezzare non solo queste vetture sportive di gran pregio, ma anche iconiche utilitarie come la Fiat 500 e la Fiat Panda. Osserviamo cinque manga giapponesi nei quali la presenza di vetture italiane è chiara, evidente e, in alcuni casi, non secondaria per la trama.

 

Ghost in the Shell

Ghost in the Shell è stato un fumetto di grande successo e un lungometraggio d’animazione campione d’incassi (all’estero più che in Giappone). In una non meglio precisata città asiatica del futuro, popolata da cyborg, trova spazio un’autovettura degli anni Novanta, l’Alfa Romeo SZ, guidata dal co-protagonista Batou (grande appassionato di auto, ne ha una collezione sterminata). Il modello aveva linee futuribili già quando uscì e pertanto si trova a suo agio in un domani molto prossimo, nel quale ogni uomo ha almeno un chip impiantato nel proprio corpo.

 

City Hunter

In Italia, l’anime (cartone animato) ha avuto grande successo, anche perché negli anni Novanta City Hunter è stato trasmesso, e più volte replicato, da numerose emittenti televisive regionali. Kaori Makimura (Greta), l’assistente del protagonista Ryo Saeba (conosciuto in Italia come Hunter), guida una Fiat Panda prima serie. Il modello si dimostra un valido aiuto nell’attività lavorativa di Kaori che, di mestiere, fa l’investigatrice privata…

 

L’Uomo Tigre

L’Uomo Tigre non solo lottava contro il male, ma guidava anche un’auto da sogno. Naoto Date, l’alter ego di Tiger Mask, scorrazzava per una Tokyo appena risollevatasi dalla Seconda Guerra Mondiale a bordo di una non comune Lamborghini Espada (1.226 esemplari venduti). L’auto era presente in moltissime scene, sigla compresa. Fino all’ultima puntata l’identità dell’Uomo Tigre, lottatore di wrestling mascherato, è rimasta avvolta nel mistero, sebbene guidasse la stessa Lamborghini Espada di Naoto Date. Con un semplice controllo alla motorizzazione il cartone animato sarebbe durato almeno 100 puntate in meno…

 

Lupin III

Il famoso ladro era solito scorrazzare a bordo di una Fiat 500 gialla, che ospitava, sebbene con qualche difficoltà relativa allo spazio, anche i compari Jigen e Gaemon. Il Samurai stava sul sedile posteriore con le gambe incrociate, oppure, sempre nella stessa posizione, sopra il tettuccio…Talvolta Lupin ha preferito alla sua storica Mercedes-Benz SSK del 1928 non solo il Cinquino, ma anche una Fiat Panda.

 

Grand Prix e il Campionissimo

L’eroe di chilometri e chilometri, come recitava la sigla, aveva una grande ammirazione per la Lancia Stratos, vinse una corsa proibitiva a bordo di una Fiat 500 e un giorno avrebbe voluto guidare una Ferrari in Formula 1, come l’amico Niki Lans (un omaggio a Niki Lauda). Si ritroverà, tuttavia, a pilotare una Todoroky Special, auto da corsa con quattro ruote sterzanti (come la celeberrima Tyrrell P34), nella fantomatica Formula Tigre.

 

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3 COMMENTI

  1. Toshio, oltre che fan di Creamy Mami, era anche appassionato della Fiat 131 Rally, della quale aveva un poster in camera…

  2. In particolare, trattavasi della 131 Abarth, che molti successi riscosse alla fine dei ’70 nel campionato mondiale rally piloti e costruttori. Anche al di fuori dell’animazione ed in tempi recenti automobili italiane, non necessariamente fuoriserie o sportive, appaiono più o meno fugacemente.

  3. Ci sono anche tanti altri esempi di auto italiane apparse in anime e manga giapponesi persino in quelli più impensabili… e se infatti vi dicessi che nella prima serie animata di dragon ball è presente una FIAT 500 ! Tra tante auto volanti infatti dopo essere rimasti senza veicoli Oscar, Bulma ed il piccolo Goku viaggiano a piedi per molti chilometri fino a quando non incontrano Yamcha che offre ai 3 proprio una 500 rosso fuoco. L’auto poi verrà distrutta nella puntata seguente dalla prima kamehameha di Goku. Inoltre parlando sempre di Ghost in the Shell, più precisamente della serie animata Stand Alone Complex seguito dell’anime sopra citato,si può intuire che la protagonista, il maggiore Motoko Kusanagi, possegga una Alfa Romeo 147 gta. Infatti nel penultimo episodio della prima stagione ne vediamo fugacemente una blu elettrica parcheggiata fuori dall’abitazione del maggiore che viene distrutta subito dopo da mezzo corazzato. Il maggiore comunque deve essere davvero affezionata all’auto perchè nella seconda serie ne guiderà una identica in diverse occasioni segno che ne ha acquistato un secondo modello.

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