Maggiolino Volkswagen: cinque cose che forse non sai

Cinque aneddoti legati a questa vettura iconica, entrata di diritto nella storia delle quattro ruote.

Curiosità Maggiolone
Cinque curiosità legate a quella che può essere considerata l'auto più famosa della storia.

Dati alla mano, “cinque cose che forse non sai” è una delle rubriche più apprezzate di AutoToday. Ideata per raccontare aneddoti legati a modelli noti, come la Citroen Ds e la Chevrolet Corvette, e meno noti, come l’Alfa Romeo 33, la Lancia Beta e la Fiat Croma, si è dimostrata una vera fucina di curiosità, anche e soprattutto grazie ai commenti dei lettori che integrano i nostri articoli con moltissime informazioni. A voi va il nostro grazie.

CINQUE COSE CHE FORSE NON SAI SUL MAGGIOLINO VOLKSWAGEN – Abbiamo atteso molti mesi prima di dedicare un articolo colmo di curiosità sul Maggiolino Volkswagen. Tantissimi sono gli aneddoti riguardanti quella che può essere considerata l’automobile più famosa di ogni tempo. Sceglierne solo cinque è stato quasi castrante. Chi scrive, inoltre, non si sente degno di parlare di questo modello che ha milioni di estimatori in tutto il mondo, tutti più qualificati del sottoscritto in merito al leggendario Beetle. Coraggio: molti di voi ci hanno chiesto di redigere un articolo dal titolo “Maggiolino Volkswagen: cinque cose che forse non sai” e a me è stato dato l’onore, e l’onere, di scriverlo.

Motore Maggiolino Volkswagen
L’indistruttibile motore del Maggiolone.

UN OROLOGIO D’ORO IN PREMIO – Il Maggiolino Volkswagen era considerato dai suoi progettisti l’automobile più affidabile mai prodotta. I dirigenti della VW erano così sicuri della resistenza del suo motore che, nel 1950, lanciarono un concorso: chiunque avesse percorso 100.000 km a bordo del proprio Maggiolone senza dover mai passare dal meccanico, avrebbe ricevuto in dono un orologio d’oro. La promozione terminò nel giro di pochi mesi: quasi tutti i proprietari dell’auto risultarono vincitori del concorso…

Curiosità Maggiolino
Una rara immagine dell’impresa compiuta nel 1963, quando un Maggiolino attraversò lo stretto di Messina.

PURE A NUOTO – Nel 1963, due appassionati bolognesi del mitico Maggiolino Volkswagen modificarono un esemplare affinché fosse in grado di attraversare lo stretto di Messina, ovviamente in mare. Questa versione nautica del Beetle coprì i 7 km che separano la Calabria dalla Sicilia in soli 38 minuti.

Curiosità Maggiolino
La celebre “Red Terror”: prima auto a essere immatricolata in Antartide.

TERRORE ROSSO – Sapete qual è stata la prima autovettura a circolare in Antartide con tanto di targa Antartica 1? Un Maggiolino Volkswagen, ovviamente. Fu utilizzato da un’equipe di ricerca attiva nel continente ghiacciato. Il Red Terror, questo il soprannome dell’esemplare dato dagli scienziati poiché interamente rosso, servì i ricercatori per un intero anno, dal 1963 al 1964.

Maggiolino nazzista
Hitler davanti a una versione cabrio del Maggiolino.

INGHILTERRA POCO LUNGIMIRANTE – Terminata la Seconda Guerra Mondiale, l’industria tedesca era alla mercé degli Alleati che fecero razzia di brevetti e modelli come risarcimento per il conflitto. L’Inghilterra sembrava interessata al Maggiolino Volkswagen, tant’è che i militari chiesero, a una commissione d’industriali britannici operanti nel settore automotive, se desiderassero appropriarsi dei progetti del Maggiolone. Il rifiuto degli industriali fu secco, quasi sdegnato, si legge nei documenti dell’epoca. Una decisione veramente poco lungimirante, ma forse il Maggiolino Austin o il Jaguar Beetle non avrebbero avuto lo stesso successo.

Curiosità Maggiolino
Pininfarina si rifiutò di modificare la carrozzeria del Maggiolino, nonostante le insistenti richieste di VW. Per il noto designer era già perfetto così com’era.

IL GRAN RIFIUTO – Giovanni Battista Farina, dal 1961 legalmente riconosciuto come Giovanni Battista Pininfarina, ha ideato il design di alcune delle più belle carrozzerie della storia dell’automobilismo. Fondatore della carrozzeria Pininfarina, sul finire degli anni Cinquanta fu a lungo corteggiato dalla Volkswagen per la ristrutturazione del Maggiolino. Pininfarina meditò a lungo se accettare l’incarico, quindi rifiutò. Ai dirigenti della VW motivò la scelta con una frase passata agli annali della storia dell’automobilismo: “è così bello così com’è: perché volete modificarlo?”. Suggerì solamente di allungare di qualche centimetro il lunotto posteriore e così fu fatto.

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