C’era una volta la SEAT Panda

Prima della rottura della collaborazione tra la casa automobilistica di Torino e quella spagnola, con il conseguente arrivo anche da noi della Marbella, un'omonima della superutilitaria circolava sulle strade della Penisola Iberica. Oggi, in Italia, è quasi introvabile. Una vera rarità che marcia ancora bene.

SEAT Panda MArbella
La SEAT Panda è in tutto e per tutto uguale alla nota superutilitaria prodotta da Fiat a partire dal 1980. Cambia solo il logo e l’area di commercializzazione.

Forse non tutti sanno che, per ben sei anni, la Panda è stata venduta anche in Spagna. Si chiamava SEAT Panda e restò nelle concessionarie dal 1980 al 1986. Fu un enorme successo commerciale, tanto che, pur terminata la partnership tra la casa motoristica spagnola e Fiat, restò ancora a lungo sul mercato, ossia fino al 1998, ma con il nome di SEAT Marbella.

 

Prima della Marbella

Il cambio di nome, di buona parte degli interni e del frontale furono indispensabili: SEAT altrimenti avrebbe rischiato pesanti sanzioni per aver violato le leggi sul copyright. In realtà tra le due vetture, eccezion fatta per i distinguo riportati poco sopra, non ci sono differenze, salvo che la SEAT Panda era disponibile solo sul mercato spagnolo, mentre la Marbella arrivò, ottenendo un gradissimo successo, anche presso il nostro Paese.

 

Un’auto gemella

La SEAT Panda è in tutto e per tutto uguale alla nota superutilitaria prodotta da Fiat a partire dal 1980. Cambia solo il logo e l’area di commercializzazione. Piccola (3,4 metri per 1,5), ma spaziosa, aveva interni minimali, ma non per questo poco apprezzati dalla clientela. I sedili reclinabili, anche quelli posteriori, consentivano di trasportare tantissimi oggetti. Le linee squadrate della carrozzeria erano assai gradite all’epoca. Innovativi i cristalli piatti, anziché bombati. Due i motori previsti per la prima serie: uno da 652 cm³ di cilindrata (e 30 CV di potenza – la cosiddetta SEAT Panda 30) e uno da 903 cm³ (e 45 CV di potenza – la cosiddetta SEAT Panda 45). Entrambi a benzina, avevano dei consumi alquanto modesti, oltre a essere praticamente indistruttibili. In terra iberica non arrivò, invece, la versione 4×4.

 

Costava meno della versione Fiat e in Italia è rarissima

Per essere un’automobile del segmento A, la Fiat Panda costava ben più delle sue concorrenti, ma questo non impedì performance commerciali ottime. La SEAT Panda costava meno, grazie al cambio favorevole tra la Lira e la Peseta. Ancora oggi, nell’ambito delle auto usate, la versione spagnola costa leggermente meno, così come la Marbella rispetto alle successive versioni della Panda brandizzate Fiat uscite dopo il 1986. Poiché praticamente indistruttibile, la Seat Panda marcia ancora bene, anche se è interdetta a molte aree urbane a causa dei suoi motori non omologati con gli attuali standard.

 

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