Cabriolet: viaggio nelle più belle di sempre

Dall’Alfa Romeo Spider alla Peugeot 205, tutti i modelli più amati dagli italiani

L'Alfa Romeo Spider
L'Alfa Romeo Spider

Nel mondo variopinto del culto delle automobili, le cabriolet si sono ritagliate da sempre un ruolo ben definito all’interno dell’immaginario collettivo. La possibilità di aprire il tettino e sentire sulla propria pelle l’effetto della velocità, il vento tra i capelli o semplicemente un raggio di sole sono stati il confine tra un prima e un dopo nel rapporto tutto intimo tra uomo e macchina.

L’Alfa Romeo Spider

Se una macchina è bella, una cabrio è ancora più bella. E’ questa la sintesi del pensiero quando ci si trova di fronte ad un’auto senza tettino. E la storia è piena di modelli storici che hanno segnato un’epoca (e non solo) dell’automobilismo. Icone e simboli di libertà che ancora oggi fanno venire un brivido a chi ha avuto la fortuna (e il portafoglio) per potersele permettere. Una su tutte l’Alfa Romeo Spider, la celeberrima biposto resa magnifica da Dustin Hoffman ne “Il Laureato”. Potenza e bellezza a braccetto in questa creatura di Pininfarina e aiutata da un motore 4 cilindri Alfa Romeo che ha segnato la storia dagli anni sessanta fino agli anni novanta. Un successo che il Biscione vuole ora raggiungere nuovamente con la nuova 4C Spider, in uscita il prossimo anno e che promette di essere un vero e proprio gioiellino del marchio Fca.

Il simbolo del divertimento

Tra le altre vale la pena ricordare la Peugeot 205 Cabriolet, un’altra icona degli anni sessanta caratterizzata dal motore 1.6 da 115 cavalli che conferiva potenza e grinta a un modello nato per i giovani e per divertirsi. Tra le vetture decappottabili sono rimaste senz’altro nella storia la Cytroen 2 cavalli, uno stile unico per forme e modo di essere ancora rimpianto da tanti appassionati di auto d’epoca. Anche la Fiat 500 e il tettino apribile hanno caratterizzato la società italiana tra gli anni ’50 e ’60. Un modello economico e disponibile per le tasche di tutti, che ha aperto letteralmente il mondo a tanti giovani italiani alla ricerca di divertimento e spensieratezza.

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