Austin Metro: caratteristiche, scheda tecnica e prezzo dell’usato

Una delle vetture più vendute di tutti i tempi, a lungo regina del segmento B. Auto spartana, ma molto amata e oggi ricercata presso il mercato dell'usato.

Compatta (3,4 metri di lunghezza per 1,5 m di larghezza), l'Austin Metro era dotata di una carrozzeria dalle forme molto geometriche e da interni dal design semplice e pulito.

L’Austin Metro è stata una delle automobili inglesi più vendute di sempre. Questo modello, nonostante i numerosi cambi di proprietà della casa produttrice, ebbe un ottimo successo commerciale: ne furono immatricolati poco più di un milione e mezzo di esemplari (1.518.932 per la precisione).

 

La storia di un modello di successo

Nata sotto l’egida della British Leyland (1980), l’Austin Metro, pur non cambiando mai nome, passo prima al gruppo Austin Rover (1981-1987) e quindi al gruppo Rover (1987-1990, anno in cui cessò la produzione dell’automobile). L’Austin Metro fu progettata per presidiare il neonato segmento B, quello con maggiore appeal commerciale, e sfidò una nutrita concorrenza capeggiata dalla Fiat Uno, dalla Ford Fiesta e dall’Opel Corsa. Sebbene non fosse una diretta concorrente della Mini, portabandiera britannica nel segmento A, ne decretò il tramonto commerciale.

 

Scheda tecnica

Compatta (3,4 metri di lunghezza per 1,5 m di larghezza), era dotata di una carrozzeria dalle forme molto geometriche e da interni dal design semplice e pulito. La prima serie era disponibile in cinque allestimenti: 1.0 o standard, 1.0 L (con interni maggiormente curati), la 1.0 HLE (dotata di appositi strumenti per ridurre i consumi, essendo la vettura uscita negli showroom proprio nel periodo della prima crisi petrolifera), 1.3 S (dal sapore leggermente sportivo) e la 1.3 HLS (il top di gamma). I primi tre allestimenti erano equipaggiati con un motore 1.0 da 44 CV, mentre le altre due con propulsori 1.3 litri capaci di erogare 63 CV.

 

I primi restyling

A cinque anni dalla sua uscita sul mercato, l’Austin Metro fu interessata da un leggero restyling. Il design dell’anteriore fu leggermente arrotondato, mentre sul retrotreno erano ancora ben visibili le linee squadrate. L’abitacolo fu interamente rinnovato con una nuova plancia e sellerie più confortevoli. Fu installata una frizione idraulica: unico rilievo sotto l’aspetto tecnico. Il maquillage dell’Austin Metro portò anche alla presentazione della variante a cinque porte e nuovi allestimenti, ben otto: City, City X (leggermente più completa della City), L (modello medio-basso), HLE (modello medio-alto), 1.3 Automatic, Vanden Plas (un Van), MG 1300 e MG turbo (la più sportiva).

 

Era l’auto di Lady Diana

Furono tantissime le edizioni speciali dell’Austin Metro, sebbene tutte contraddistinte da interventi estetici che interessavano la carrozzeria e gli interni. L’esemplare più noto di questo modello fu l’Austin Metro 1.0 L usata da Lady Diana dal 1980 fino al matrimonio con il principe Carlo nel luglio del 1981, oggi esposto al museo dei trasporti di Coventry. Praticamente indistruttibile come quasi tutte le rappresentanti del segmento B uscite tra il 1980 e i primi anni Novanta, l’Austin Metro gode ancora di un certo appeal nell’usato auto.

Austin Metro usata
L’esemplare più noto di questo modello fu l’Austin Metro 1.0 L usata da Lady Diana dal 1980 fino al matrimonio con il principe Carlo nel luglio del 1981, oggi esposto al museo dei trasporti di Coventry.

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