Modello dopo modello, Alfa Romeo ha creato una dinastia nel campo automobilstico. Appartengono al secondo dopoguerra quelli a trazione integrale.

LA MATTA

Era il 1949 quando il Ministero della difesa aveva aperto un bando di concorso per la realizzazione di un fuoristrada leggero. La Matta, realizzata sul telaio della Jeep Willys,  celava sotto al cofano il bialbero 4 cilindri 1884 cm³ derivato dalla 1900, capace di 65 cavalli a 4.400 giri al minuto. Ne furono costruiti 2059 esemplari tra il 1951 ed il 1955, sia esemplari militari che civili. Prima berlina compatta l’Alfasud, datata 1972. Auto validissima, la poca affidabilità ne compromise in parte il successo, anche se vendette oltre 1 milione di esemplari. Trascorse un decennio prima dell’Alfa 33 1.5 4×4. La berlina derivava dalla Quadrifoglio Oro si distingueva per la trazione integrale inseribile manualmente. Il motore era equipaggiato con un solo carburatore doppio corpo ed erogava 84 CV. Venne poi il turno della versione Giardinetta, station wagon che portava la firma di Pininfarina per il design.

UNA DIETRO L’ALTRA

Fu 1987 quando la 164 nasceva al Salone di Francoforte, dal look particolare ed innovativo, ancora opera Pininfarina. Cx di appena 0,30. Per la sua versione a trazione integrale dobbiamo aspettare fino al 1993: si chiamava Q4, montava un V6 benzina (232 CV, 276 Nm di coppia) ed era il top di gamma della berlina italiana. Motore 2.0 litri turbo di 400 CV per la 155 GTA. Intercooler raffreddato con getto d’acqua nebulizzato, disponeva di cambio 6 marce e impianto frenante derivato dalla Formula 1. La 155 partecipò al campionato DTM, battendo la concorrenza tedesca di Mercedes, Opel e BMW e vincendo 12 gare su 20, il campionato costruttori e il campionato piloti con Nicola Larini. 156, al debutto nel 1997, estremamente popolare. Disponibile anche la versione crossover denominata Crosswagon, che si distingue per un’estetica più fuoristradistica e l’assetto rialzato. Raffinate sospensioni, la 159 risente inizialmente del peso eccessivo.

LE ULTIME PRESENTAZIONI

Ed eccoci finalmente ai giorni nostri. Pianale e gamma motori rinnovati, l’Alfa Romeo Giulia ha debuttato al Salone di Parigi 2016 con la Giulia Veloce Q4, dotata dei brillanti motori 2.0 turbo benzina da 280 CV e del 2.2 turbodiesel da 210 cavalli. Per entrambe c’è la trazione integrale Q4 ed il cambio automatico ZF ad otto marce. Caratteristiche riportata anche nella Stelvio, svelata a Los Angeles nella versione Quadrifoglio, il top di gamma. Prestazioni incredibili: accelerazione da 0 a 60 miglia (0-96 km/h) in 3,9 secondi e velocità massima di 285 km/h. Numeri che la rendono la più veloce della categoria.

Come giudichi l'articolo?
[Totale: 1 Media: 2]

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

3 × 3 =