Volvo XC 90 D5 2015: primo contatto, prova, recensione

Restyling del modello del 2002, la nuova Volvo XC 90 pur essendo un SUV di taglia grande è stilosa, confortevole, estremamente maneggevole ma con dotazione da integrare.

Volvo XC90 T8 Twin Engine
Volvo XC90 T8 Twin Engine, la nuova XC90 ibrida

Restyling del modello del 2002, la nuova Volvo XC 90 pur essendo un SUV di taglia grande, 14 cm più lungo del modello vecchio e con ruote che vanno dai 18 ai 20 pollici, appare sinuosa e armoniosa nelle sue rigide linee e dure.

GLI INTERNI – L’ Abitacolo è ampio e arioso, con finestrini grandi. L ‘allestimento Inscription propone sedili in pelle Nappa, modanature in plastica “cromata” o lavorata a rombi di ottima qualità, rifiniture ben curate in alluminio o in legno (su richiesta, pagando 270 euro) e moquette morbida che riveste anche il baule: un vero e proprio salotto confortevole e accogliente, basti pensare che al posto della chiave ad avviare il motore c’è un pomello. I posti sono cinque, tre dei quali sono scorrevoli separatamente (12 cm) e, su richiesta, si possono avere altri due sedili estraibili supplementari (1.550 euro). Ma, in definitiva, solo quattro di questi sono realmente comodi.
Immancabile la consolle con display touch screen 9 pollici e navigatore che permette di collegarsi a internet (1.190 euro), gestire il climatizzatore (scelta poco pratica), i sistemi di sicurazza e assistenza alla guida, e l’impianto hi-fi da 330 watt (per 3.360 euro si può fare richiesta di impianto Bowers&Wilkins da 1.400 watt).
Del rivestimento del baule, anche la praticità non è stata lasciata al caso, con soluzioni che ne implementano la capienza dai 721 ai 1886 litri. Pratico anche il sistema di accesso assistito al portellone, che di per se presenta già un’apertura molto ampia, ma anche una scomoda soglia a 78 cm da terra.

LA PROVA IN STRADA – La Volvo XC 90 utilizza la gamma di motori a quattro cilindri: 2.0 a benzina o diesel con potenze variabili dai 190 CV della versione D4 a gasolio, ai 400 CV della T8 ibrida a benzina.
Il quattro cilindri con cambio automatico sale di giri rapido, come anche i passaggi di rapporto, e il rombo non disturba.
Dalla consolle centrale si può selezionare una delle cinque diverse modalità di guida: Comfort, Eco, Dynamic, Off-Road e Individual. Ad ognuna di queste corrisponde una diversa risposta di sterzo, cambio automatico, motore, trazione integrale e sospensioni ad aria (2.630 euro).
La differenza al volante è minima, ma il peso dello sterzo più calibrato forse è proprio quello offerto dalla modalità sportiva, Dynamic.
La versione D5 AWD con spinta biturbodiesel da 225 cavalli, è comoda, silenziosa, estremamente maneggevole, trattandosi di un SUV, e scattante.
Consumi nella media e dotazione di serie inevitabilmente da integrare.

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