Ssangyong Tivoli, la descrizione

Test drive per il nuovo SUV compatto coreano, appena arrivato in Italia. A ottobre anche le versioni turbodiesel e a trazione integrale.

Nuova Ssangyong Tivoli
Abbiamo provato la nuova Ssangyong Tivoli nella versione 1.6 Be, l'allestimento top di gamma. La vettura si fa guidare sempre con piacere, specie in città.

Da poche settimane nelle concessionarie italiane, la SsangYong Tivoli stupisce per la qualità e la quantità degli accessori di serie, offerti a un prezzo alquanto contenuto (a partire da 15.950 euro). Tanto lo spazio a bordo, nonostante si sia di fronte a un SUV compatto. Il design, invece, non convince del tutto.

TANTI ACCESSORI – Ci siamo messi al volante di una SsangYong Tivoli 1.6 benzina (valida alternativa la versione GPL) per osservare nel dettaglio uno dei SUV più attesi di questo 2015. Le linee della carrozzeria sono un po’ goffe, sebbene coerenti con il lodato family feeling della casa produttrice coreana. Abbiamo scelto l’allestimento Be, ossia il top di gamma (Start e Go gli altri due), che ci ha impressionato per i tanti accessori di serie, tra i quali meritano menzione il clima automatico bizona, lo Smart Audio System con touchscreen da 7 pollici, il volante in pelle, spoiler posteriore e cerchi in lega da 18 pollici diamantati silver.

GRANDE COMFORT – Gli interni sono molto confortevoli e spaziosi. Il bagagliaio non è piccolo per essere quello di un SUV compatto (423 litri), ma si riduce incredibilmente inserendo la cappelliera (213 litri). I sedili sono ergonomici e studiati per offrire il massimo comfort, specie il divanetto posteriore. Cinque adulti viaggiano comodamente, basta non siano corpulenti. La plancia di comando permette una guida agevole e intuitiva: tutti gli strumenti sono stati posizionati in modo che il guidatore possa trovarli senza sforzo. Le finiture sono di buon livello: stupiscono positivamente le plastiche, pulite e solide.

NON GRAFFIA, MA SA FARSI VALERE – Il propulsore 1.6 benzina (128 CV) è agile e scattante: nei contesti urbani offre il meglio di sé, ma anche in allungo si fa apprezzare per la fluidità. L’assetto è un compromesso tra sportività e comfort: la SsangYong Tivoli non graffia mai l’asfalto, ma non per questo non è in grado di regalare piacevoli sensazioni a chi sta al volante. In curva fornisce sempre l’impressione di saperci fare e, in effetti, è proprio così. Tre le modalità di guida selezionabili attraverso lo Smart Steer: Normale, Comfort e Sport. Il cambio manuale non è il massimo in fatto di fluidità, ma quello automatico è solo opzionale e costa circa 1.800 euro: veramente troppo. Per concludere questa recensione, ricordiamo che a ottobre dovrebbe uscire anche la versione turbodiesel e quella a trazione integrale.

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