Si è fatta avanti alla platea del Salone di Parigi la Ssangyong LIV-2 (Limitless Interface Vehicle).

POSTAZIONE AVVENIRISTICA

Il concept è un SUV a cavallo tra i segmenti D ed E. Evidenti alcune citazioni estetiche della Tivoli, specie nel frontale. Molto marcati e originali i parafanghi posteriori, così come originale è la soluzione delle pedane elettriche retrattili per facilitare l’accesso a bordo. Quasi inevitabile il corredo di luci di cortesia dedicate. Quattro i sedili, su poltoncine singole rivestite di pelle con regolazioni elettriche e funzione di massaggio integrata. L’infotainment è di primo livello: display da 9”2 a centro plancia, due monitor da 10”1 sono integrati negli appoggiatesta anteriori a servizio di chi viaggia dietro. Console centrale estesa sino alla seconda fila di sedili, permettendo ai passeggeri posteriori una gestione integrale dei sistemi audio e video.

IL FUTURO REXTON

Dentro il cofano lavora un inedito 2.2 turbodiesel a geometria variabile. 420 Nm di coppia costanti tra 1.500 e 2.500 giri. Pompa dell’olio a compressione variabile, pistoni a basso attrito e altri accorgimenti, quali la girante della turbina al nickel, hanno consentito di contenere i consumi (sin qui non dichiarati, al pari della potenza) in modo significativo. Il cambio è un automatico Mercedes a sette rapporti. Ugualmente previsto un 2.0 GDI a iniezione diretta di benzina, specie nei mercati dove il diesel riscuote poco interesse. La sicurezza è affidata a un corredo di nove airbag, oltre che ad assistenze elettroniche che comprendono il riconoscimento dei pedoni, la frenata automatica, l’avviso di superamento della linea continua, l’alert di angolo cieco e i sensori di parcheggio di ultima generazione. Dal LIV-2 deriverà senza modifiche sostanziali la nuova generazione del SUV Rexton,  venduto in numerosi mercati mondiali, Italia compresa.

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